Lezione 7: Le candele giapponesi. Altri pattern di continuazione.

Corso cfd
27 dicembre 2014
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Nelle lezioni precedenti abbiamo cercato di rivisitare un po’ di rudimenti fondamentali dell’analisi candlestick o delle candele giapponesi. Ecco i link delle lezioni scorse, in modo da rileggerle se vi siete trovati per caso con la lezione 7 oppure se avete qualche difficoltà a ricordare i concetti appena affrontati (lezioni 4, 5, 6) . Ricordate, però, che con le candele giapponesi non conta molto la capacità di memorizzare quanto quella di concettualizzare quello che si osserva a partire da una conoscenza comune (cosa indicano le varie parti componenti delle candele) e, a prescindere dal fatto che si conoscano per filo e per segno come si intitolano le varie figure nello specifico che troverete in tutti i libri fondamentali di analisi.

I tre soldati bianchi ed i tre corvi neri

Le formazioni dei 3 “soldati bianchi”, dette anche dei three white soldiers rappresentano una conferma rialzista.

Cosa troveremo nella nostra candlestick?

  • 3 candele rialziste (di solito, di colore bianco). Quindi, il prezzo di chiusura sarà maggiore di quello di apertura.
  • Le ombre superiori della seconda e della terza candela sono inesistenti dato che il prezzo di chiusura di queste candele già si approssima ai massimi
  • Le ombre inferiori via via si alzano, la seconda ricompresa nel corpo della prima e la terza ricompresa nel corpo della seconda.

Ecco come si presentano:

soldati

Chiaramente ciò ha un significato ed è quello che intuiamo ed abbiamo premesso: si conferma il trend rialzista già in atto.

La formazione simmetricamente opposta è rappresentata dai “three black crows) che oppostamente denota la continuazione di un trend ribassista. Quindi, ragioniamo nello stesso modo. Vedremo 3 candele, stavolta ribassiste (prezzo di apertura maggiore di quello di chiusura) con ombre inferiori inesistenti data l’approssimazione ai minimi ed ombre superiori ricomprese nel corpo delle candele immediatamente precedenti.

Quindi, delle conclusioni da trarre non troppo complicate e molto intuitive.

Rising three methods, Falling three methods

Combiniamo questa volta 5 candele, di maniera tale che l’ultima non faccia altro che rappresentare la continuazione dell’inizio del trend che solo apparentemente è stato interrotto da una correzione tecnica (Rising Three Methods) o da un rimbalzo tecnico ( Falling Three Methods).

Quindi, da questo punto di vista, nel primo caso avremo 2 candele che seguono un trend, quella iniziale e quella finale e 3 candele intermedie, centrali più piccole che è come se rappresentassero una sorta di consolidamento della dinamica dei prezzi.

Nel caso del Falling three methods è come se dopo un forte trend ribassista, i prezzi volessero invertire direzione di marcia ma alla fine falliscano. Ecco perché in gergo quello che è avvenuto è stato solo un mero rimbalzo tecnico. Nel caso del Rising Three Methods, invece, dopo un trend rialzista, le candele intermedie sembrano avere una direzione ribassista, poi non confermata dalla candela finale.

Ecco cosa accade, quindi, nel caso del Falling Three Methods, se volete avere sotto gli occhi ciò che vi abbiamo spiegato a parole:

falling

Parallelamente, nel caso della formazione “Rising Three Methods”.

Per il momento, chiudiamo qui la nostra escursione sulle candele giapponesi ma più avanti vi forniremo ulteriori spunti di indagine e di approfondimento, dato che la letteratura delle candele giapponesi è veramente sterminata.

Ciò che dovete fare, però, non tanto è ricordare tutte le figure ma dovrete cercare di avere una visione complessiva su tutto quello che vi circonda. Ad esempio potete basarvi:

  • solo sulle ultime candele giapponesi e vedere quali prevalgono, se quelle rialziste o quelle ribassiste
  • vedere la distanza tra il prezzo di chiusura precedente ed il prezzo di apertura successiva (gap) oppure tra i massimi della candela precedente ed il minimo di quella successiva (window). Ciò può servirci a capire se ci stiamo dirigendo verso la fine del trend in atto.
  • cercate di capire quali sono i livelli di resistenza (soglia superiore al di sopra della quale i prezzi difficilmente riescono a muoversi) e di supporto (soglia inferiore al di sotto della quale i prezzi non scendono). Più volte i prezzi cercheranno di rompere le resistenze (sono i compratori che tentano di prevalere) o di rompere i supporti (sono i venditori che cercano di predominare) ed, in alcuni casi, vi riusciranno, così da trasformare la precedente resistenza nel nuovo supporto, e così via.
  • associate sempre le candele giapponesi alle ulteriori conferme dell’analisi che possono essere rappresentate dagli oscillatori, dalle medie mobili.

Nelle prossime lezioni, affronteremo altri concetti che vi possono tornare utili nell’approcciare il trading binario.