Un mondo di opzioni binarie! Parte 2

Corso cfd
14 agosto 2015
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Le opzioni binarie danno grande spazio alla creatività ed all’innovazione finanziaria. Non è del tutto improbabile che tra qualche anno ne troveremo di nuove e dalle caratteristiche inedite. Perché ciò è tanto più possibile con le opzioni binarie che con le altre tipologie di operazioni? Innanzitutto, per la loro semplicità d’uso: le opzioni binarie ci pongono di fronte a due alternative, tra le quali possiamo fare le nostre valutazioni. Queste due alternative (appunto, scelta binaria) cambiano a seconda della tipologia di opzione binaria. Da poco tempo, Stockpair ha reso disponibile per gli utenti le opzioni Kiko, che assomigliano per tipo di obiettivo da raggiungere, alle opzioni intervallo ma, per certi versi sono ancorpiù interessanti. Cerchiamo di capirne meglio il funzionamento. Finora nelle precedenti lezioni, abbiamo analizzato il funzionamento delle opzioni ladder e delle opzioni pair (coppia).

Tante novità con le opzioni binarie…tutte da creare

Uno dei migliori broker sul mercato, Stockpair, ha così pensato. Se con le opzioni intervallo si richiede, solitamente, di capire se i prezzi si manterranno entro una banda dei prezzi o usciranno fuori da essa, perché non proporre al trader un altro tipo di obiettivo, ovvero quello di stabilire se i prezzi incroceranno per prima un target o l’altro? In fondo, la capacità del trader, in questo caso, si sposterebbe dallo stabilire una traiettoria dei prezzi per approssimazione ad una puntuale.

Qui, potrete intuire il funzionamento delle opzioni Kiko:

target

Tutto dipende, chiaramente, dalla traiettoria dei prezzi e dal momento in cui facciamo partire la sfida che, in realtà, si aggancia a precise previsioni e non è dominata dal puro caso. Chiaramente se ci fossimo trovati nella fascia inferiore dei prezzi, è palese e lampante che prima di raggiungere la fascia verde dei prezzi, i prezzi dovranno passare prima o poi per la fascia blu dei prezzi. Non possiamo dire altrettanto quando la traiettoria dei prezzi è nella fascia intermedia, tra quella blu e quella verde. In ogni caso, quanto più aumenta il rischio tanto più possiamo ben confidare in un buon rendimento dalla nostra opzione. In questo contesto, sembra che il broker abbia preferito assicurare un rendimento medio del 75%, a prescindere dalla diversa rischiosità del trade che molto dipende dall’istante iniziale in cui viene processato l’ordine. Prestate attenzione ad eventuali ritardi nel tempo in cui viene processato l’ordine che non certamente dipendono dalla scarsa efficienza della piattaforma, quanto dal tipo di connessione veloce che state utilizzando. Ciò può rappresentare per lo più l’unico inconveniente di una sfida così avvincente, dato che un ritardo anche di soli pochi secondi potrebbe vanificare l’esito dell’operazione, dato che, nel frattempo che l’ordine viene processato, il target da noi selezionato è già raggiunto.

Quali strumenti ci possono essere utili per aiutarci a fare buone previsioni sul tracciato dinamico dei prezzi? In questo caso, poca importanza hanno le linee di supporto e di resistenza dinamica, o per lo meno non così essenziale perché spesso le deviazioni transitorie intra-day sono tali da muoversi tra le due soglie senza alcun controllo, e solamente per la frequenza con cui si alternano le sproporzioni tra i volumi di acquisto e quelli di vendita. Quindi, più che altro dovremmo affidarci ai cosiddetti “oscillatori” ed a stocastici che testano il nervosismo del mercato ed il suo grado di aggressività o di apatia.

Chiaramente, il broker, che ha scelto per noi un non modico rendimento del 75% per questo tipo di operazione, un signor rendimento, sceglierà un sottostante che si contraddistingue per un elevato dinamismo dei prezzi, in modo da rendere la sfida compatibile con il rendimento offerto che non è certamente tra i più bassi. La terminologia di gergo che viene utilizzata al raggiungimento dell’obiettivo è “Knock in” (il targer da noi selezionato viene toccato prima dalla linea dei prezzi) Vs Knock Out.