Il Dash è una criptovaluta definita come “contante digitale”. Caratterizzata da specifiche tecniche che la rendono per certi aspetti più performante del bitcoin, può rivelarsi un’interessante opportunità per investire. Prima di procedere, però, è il caso di capire come funziona e come è nata.
Se stai cercando informazioni in merito, seguici nelle prossime righe. Abbiamo creato una guida passo passo per scoprire le caratteristiche del Dash e per capire come investire al meglio.
Dash: cos’è e come funziona
Dash è una criptovaluta che, esattamente come il bictoin, si basa su una rete peer to peer che non può essere soggetta a controlli da parte di banche, soggetti privati od organi istituzionali. La criptomoneta nasce come fork di bitcoin, con l’aggiunta di plus tecnici che permettono in particolare di concretizzare transazioni che durano pochi istanti. La differenza con i bitcoin, che permette transazioni della durata di qualche minuto, è palese.
Quando si ha a che fare con l’universo Dash, si parla nello specifico di
- Transazioni Istantanee (InstantSend)
- Transazioni Private (PrivateSend)
- Governance Decentralizzata
Dash funziona sulla base di un’architettura strutturata su due livelli. Il primo è costituito dai miners, che vigilano sulla sicurezza della rete trascrivendo le transazioni all’interno della blockchain. Il secondo, invece, è formato da nodi che consentono alla criptomoneta di eseguire nel migliore dei modi le funzioni per la quale è stata creata.
Nel mese di agosto 2017, Dash è stata dichiarata la settima criptovaluta del mondo per capitalizzazione di mercato. Vediamo ora la sua storia.
Dash: storia
La storia di Dash inizia nel 2014, per la precisione il 18 gennaio. Quel giorno, infatti, venne lanciata ufficialmente con il nome di XCoin. Poco dopo si ebbe un ulteriore cambio di nome. XCoin venne infatti chiamata DarkCoin. Nel 2015 la svolta che ha portato alla situazione che conosciamo oggi, ossia una criptovaluta con il nome di Dash. Questo termine è l’unione di altre due parole, ossia Digital e Cash.
Nei giorni subito successivi al lancio della valuta, si verificò un mining di circa 1,9 milioni di Dash. Secondo quanto rivelato dal team di sviluppo, si trattò di un errore.
Nel tempo, come è chiaro dai dettagli del paragrafo precedente, il valore della criptovaluta è cresciuto notevolmente. Per dare qualche numero in merito, è possibile ricordare che, nel giugno 2017, si aveva a che fare con un volume commerciale superiore ai 100 milioni di dollari al giorno.
Con una community online di appassionati molto coesa, la criptovaluta in questione rappresenta una grande opportunità per i trader. Investire in Dash significa aprirsi a guadagni molto interessanti ma anche a rischi notevoli.
Come minimizzarli? Vediamolo assieme nel prossimo paragrafo.
Dash: come fare trading
Anche nel caso di questa criptovaluta, sono numerosi i trader che si chiedono come operare e soprattutto come guadagnare senza rischi. Prima di entrare nel vivo delle opportunità offerte dalla rete, ricordiamo che tra i vantaggi di questa valuta è possibile includere anche i MasterNodes. Cosa sono? Sistemi caratterizzati da un livello di sicurezza proof of service, il cui compito è quello di potenziare la rete per consentire le transazioni.
Gli investimenti in MasterNodes consentono inoltre a professionisti del mondo delle criptomonete e agli appassionati di avere voce in capitolo per quanto riguarda le votazioni. Le suddette riguardano le migliorie tecniche della moneta digitale.
Data questa premessa tecnica iniziale, parliamo degli strumenti per fare trading con Dash. Per operare in sicurezza, non è necessario acquistare la criptovaluta.
Investire in Dash grazie ai CFD
Grazie ai CFD (Contract for Differences), è possibile fare trading online con i Dash senza per forza acquistarli. Gli strumenti derivati in questione, introdotti circa 20 anni fa ma divenuti popolari grazie al trading online, consentono infatti di operare senza per forza possedere l’asset.
Come utilizzarli sul web? Facendo riferimento ai migliori broker online.
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