Lezione 11: Qualche delucidazione sui bonus. Parte 2

Corso cfd
9 agosto 2015
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Nella lezione precedente abbiamo colto un primo elemento, oggetto di valutazione, prima di scegliere il bonus per il trading: possiamo lasciare fermo il conto di trading, senza prelievi e facendo solo operazioni nel periodo necessario alla maturazione del bonus?

Se la risposta è sì, a questo punto, non ci resta che procedere ai prossimi punti oggetto di scelta, come se ci trovassimo ad una storia a bivi. Solo che qui si ha a che fare con i nostri soldi e prima di fare scelte avventate, dobbiamo essere veramente sicuri e convinti di quello che ci accingiamo a fare. Di seguito, capiremo meglio quali possono essere altri piccoli punti su cui concentrarci con calma e grinta da trader, quel trader che sa agire al momento giusto ed opportuno per incassare anche somme piccole, ma ripetute nel tempo (sarebbe un buon modo ed è quello del trading binario, dato che le somme importanti ed improvvise si manovrano nel forex grazie all’effetto leva. Con il trading binario si perde al più quello che si investe: in tale senso, le somme sono piccole, in relazione alla nostra quota-disponibilità. Le somme si fanno grandi, quando lo sono relativamente all’investitore e non a noi singoli osservatori. Anche 100 euro, come si suol dire, serve per sbarcare il lunario e diventa per tanti di noi una somma grande!).

Saper distinguere tra bonus e denaro

Quello che abbiamo visto dell’offerta 24 option nella scorsa lezione, fa esclusivamente parte di un bonus da competizione che richiede la movimentazione di un certo numero di operazioni, il più possibile. Cosa ci chiede 24 option? Di movimentare trade vincenti, il più alto numero possibile oppure solamente di movimentare il più alto numero di trade, a 60 secondi?

Leggiamo meglio l’oggetto della sfida:

sfidatrading

Quindi, in questo caso non conta che i trade siano vincenti, è sufficiente fare un volume di investimento totale di trading. Solitamente, non vi si richiederà che i trade siano anche vincenti per essere conteggiati tra quelli contribuenti al raggiungimento del risultato in graduatoria, ma può capitare che vi si chieda anche questo. Possiamo, di conseguenza, consigliarvi di leggere con la dovuta attenzione il regolamento, prima di dare per assodato che si tratta della solita sfida di trading. Una sfida di trading è fatta di regole e condizioni, non necessariamente omogenee casistica per casistica!

A questo punto, cosa dobbiamo capire? Cosa altro ci è richiesto tassativamente. Fino ad adesso abbiamo riscontrato limiti in ordine a:

  • il tipo di operazioni. Il fatto che si tratti di opzioni binarie a 60 secondi non sempre è il massimo perché richiede grande esperienza ed uno stile “spigliato” nel trading, quello stile che richiede come minimo una grande consapevolezza nell’operatività di base. La legge del puro caso, come abbiamo detto nel precedente articolo, non può giocare a nostro favore ed il trading è roba seria! In alcuni tipi di sfide, vi sono altri tipi di limitazioni: ad esempio, non si può fare ricorso alle opzioni “esotiche”, ovvero quelle ad alto rendimento come le one touch. In questo caso, il limite è quasi banale, dato che tra le 60 secondi non vi sono sicuramente le opzioni one touch. Per il resto, il fatto di scegliere una tipologia di opzione o l’altra è più questione di maturazione di un certo grado di esperienza nel tempo, dato che come vi abbiamo ben spiegato in più passi è importantissimo abbinare lo stile di trading ideale (trading intra-day, trading con analisi tecniche mirato per le operazioni a rilevanza stagionale con mosse tattiche, ben differente dallo scalping puro) al tipo di sottostante e soprattutto alla tipologia di opzioni binarie.
  • il tipo di condizione richiesta. Semplicemente, impiegare quanti più soldi possibili in questo tipo di operazione. E come possiamo intuire, anche se non è rilevante che i trade fossero vincenti, ciò può permetterci di re-impiegare maggiore disponibilità da conto di trading creata con i guadagni delle operazioni di trade vincenti, senza essere costretti a versare liquidità addizionale.

Ma un altro limite molto importante ci sarebbe. Avendo l’accortezza di leggere le condizioni di dettaglio possiamo notare questo ulteriore tassello operativo:

volumeminimo

Esattamente, questo è un altro elemento di indubbia importanza per poter decidere se la sfida in corso è quella adatta per noi. Dobbiamo come minimo, per ogni singolo trade (attenzione), investire 100 dollari, il che equivale poco più a 100 euro. Siamo nelle condizioni di competere? Chiediamocelo ancora prima di cominciare perché è evidente che se il nostro conto di trading è di soli 200 euro, ad esempio, dobbiamo veramente azzeccare trade vincenti uno dopo l’altro nella speranza “sequenziale” di piazzarci più alti in classifica, sempre tenendo conto che altri traders vi impiegheranno anche più di 100 dollari ad operazioni, perché qui quello che conta è il volume finale di trading. Chiaramente, non è detto che chi abbia più soldi in deposito, abbia più speranza di vincita perché quanto più si riesce con le 60 secondi a piazzare trade vincenti, tanto più si ha possibilità di re-impiegare il trade ed aumentare il volume complessivamente impiegato. Un trading veloce e brillante per accumulare soldi. E’ naturale che se non ci riesce nella normale routine di trading tale performance è difficile che ci riuscirà proprio per la sfida in corso. Le considerazioni che dobbiamo fare sono semplicemente queste: Siamo in grado, in base al nostro attuale percorso di sbaragliare la concorrenza con abili e veloci mosse?

Nella prossima ed ultima lezione sul bonus di trading, vogliamo concentrarci su un altro tipo di bonus per fare un po’ le stesse considerazioni fatte finora: il bonus di benvenuto. Con qualche esempio pratico, vedremo, quindi, come è possibile raggiungere un traguardo appetitoso nel mondo del trading binario.