Lezione 8: Le correlazioni nel mondo delle valute. Non solo dollaro

Corso cfd
13 gennaio 2015
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Ma quanto conta nel mondo del trading binario, saper individuare i possibili legami tra le variabili? Moltissimo perché ciò ci consente di sfruttare più opportunità, in modo multiplo, piazzando dei trade simultanea. Certo, ciò ci concede maggiori opportunità di guadagno ma anche può farci duplicare le perdite.

Cercheremo di rendere questa lezione, quanto più pratica possibile, soffermandoci allora sulle possibili correlazioni nel mondo delle opzioni binarie.

Quali sono gli asset che hanno tra di loro un nesso?

Partiamo dal petrolio che, ultimamente, sta allarmando alquanto l’opinione pubblica e sta facendo avere molti dubbi di natura previsionale agli investitori.

Un calo delle quotazioni del greggio, che è quello che sta caratterizzando attualmente i mercati, cosa determinerà, con quali asset è collegato il petrolio?

  • sicuramente la sterlina, dato che la Gran Bretagna è molto dipendente dal bilancio dei costi energetici (petrolio ed altre risorse prime) che sono cruciali per lo sviluppo dell’economia interna. Da questo punto di vista, di conseguenza, se il petrolio costa di meno, ciò vuol dire che la sterlina potrà tirare un maggiore sospiro di sollievo; altrimenti sarà costretta a controbilanciare il rincaro del petrolio (anche attraverso un dollaro più caro).

Ecco vediamo, infatti, che non fa una grinza il ragionamento con il cambio Gbp/Usd (detto anche cable), dato che il pair continua ad aumentare, e quindi a deprezzarsi. Ovvero, ci vogliono più dollari Usa per ottenere un’unità di sterlina britannica. Anche se, a dire il vero, la sterlina britannica sceglie quasi sempre di mantenere una certa “forza relativa” con il dollaro Usa

gbpusd

  • altre valute connesse con il petrolio? Sicuramente il dollaro canadese, dato che il Canada è molto impegnato nell’export del greggio, soprattutto ora in vista dello “shale gas”. L’espansione degli Usa colpisce, in qualche modo, pure il Canada? Non del tutto perché i rapporti con gli Stati Uniti non sono così rivali ma i paesi in oggetto sono da considerarsi come paesi satellite.

Nel grafico sottostante, poniamo in analisi il cambio Usd/Cad:

usdcad

E notiamo come il dollaro canadese si sia apprezzato nell’arco di un istante di tempo abbastanza breve. Perché? E’ successo semplicemente che in corrispondenza di quell’intervallo orario, è aumentata la forza del dollaro Usa, al punto che il dollaro canadese si è mosso di conseguenza. Dobbiamo ricordare sempre di prendere in considerazione il “rimpallo” di politica monetaria tra un paese e l’altro.

Dal riquadro sottostante emerge bene quanto sosteniamo di sopra, e possiamo notare come nello stesso istante il dollaro si sia apprezzato:

eurusd

Per considerare solo l’incidenza sul dollaro canadese del petrolio, dovremmo considerare il tipo di movimentazioni sul fronte dell’export.

Stessa reattività da parte della corona norvegese che è in funzione sia del biglietto verde che del petrolio, come possiamo notare nel riquadro sottostante:

usdnok

Le altre correlazioni importanti nel mondo del trading binario

Prendiamo in esame alcuni pair molto attivi per i rapporti esistenti sul fronte import-export tra i paesi, a questo punto, altro elemento che ci può aiutare ad intuire dei nessi importanti.

Il primo che prendiamo in considerazione è Usd/Jpy (Dollaro/Yen). Teniamo conto che una delle caratteristiche base dello yen è la sua tendenza a svalutarsi, data l’importanza delle esportazioni, rispetto alle importazioni. E’ quello che in gergo chiamiamo con il nome di “svalutazione competitiva”.

Lo possiamo notare anche dal seguente dettaglio, in cui lo yen si svaluta rispetto al dollaro Usa:

usdyen

Non bisogna poi tralasciare il fatto che spesso la stessa valuta è utilizzata anche per altri pair (ad es. il dollaro Usa). Quindi, coeteris paribus alcuni fattori, se Eur/Usd si deprezza (servono più dollari Usd per ottenere un euro), molto probabilmente  sarà lo stesso anche per Gbp/Usd (Sterlina britannica/Dollaro Usa).

Per finire, un altro asset spesso preso in considerazione, oltre al petrolio, è l’oro che mostra una correlazione inversa con il dollaro Usa, e diretta (almeno è quello che risulta dalle evidenze) se in termini dell’euro. Ma ciò non vale solo per l’oro se ci riferiamo alle materie prime ma anche per tutte le altre commodities. Per quale motivo? Sono espresse in dollari e, quindi, saranno un po’ tutte negativamente correlate con il biglietto verde.