Lezione 14: Un mondo di opzioni binarie! Parte 1

Corso cfd
14 agosto 2015
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Non abbiamo curato a fondo la parte che più vi interessa se non in un singolo articolo, in cui vi abbiamo accennato di come funzionano le opzioni binarie. Ed un concetto, in larghe linee, emerge da questo articolo se lo volete andare a ri-leggere prima di approdare sul più bello: Esiste un’opzione binaria ideale per il tipo di approccio che vogliamo adottare. Quindi, la tipologia di opzione binaria non è certamente indifferente al mercato in questione, al periodo, alla volatilità del sottostante…ed a tanti altre caratteristiche che delimitano il nostro campo di osservazione permettendo di selezionare le mosse giuste, quelle che massimizzano la nostra speranza di vittoria. E poche scommesse, molta logica. Insomma, nulla a che vedere con la legge del puro caso che vige, invece, nel mercato delle scommesse, quelle del punta bianco o nero. Con il trading binario, la preparazione conta non poco. Oggi vogliamo cominciare, allora, in una serie di lezioni a parlare di vari tipi di opzioni disponibili sul mercato, in modo tale da poter chiarire meglio quali sono i comportamenti che ogni trader che si rispetti deve tenere.

La performance relativa è il nostro forte?

La prima cosa che dobbiamo chiederci prima di scegliere un’opzione è essenzialmente dove ci sentiamo pronti a recepire l’informazione economica, o insomma, scherzi a parte, che cosa ci stuzzica di più. E’ sbagliato dire che i traders di successo si uniformano a regole e comportamenti, sempre gli stessi. Non è vero: ognuno coltiva la propria indole di trading, se si può osare dire così. Il punto d’inizio è costruire un bel piano di trading dove tenere sotto controllo la propria performance media, quello che mediamente siamo riusciti a fare ed ad ottenere, chiedendoci il perché. Se in un periodo ci capita di fare scelte sbagliate più che quelle giuste, evidentemente è il  nostro momento no! Capitano a tutti dei periodi grigi nella vita ed il trading, a differenza del forex, non comporta costi di amministrazione continui nel tempo, e quindi non ci obbliga a restare incollati lì, nel pericolo di pagare troppo per avere lasciato aperta un’operazione indefinitamente. Semplicemente, ogni operazione di trade ha una scadenza predeterminata e si chiuderà alla scadenza, sempre se non decidiamo, broker permettendo, di vendere anticipatamente l’opzione binaria.

Oggi ci occupiamo di una tipologia di opzione binaria che finora non abbiamo trattato, ovvero le opzioni binarie coppia o pair, che sono offerte non proprio da tutti i broker sul mercato. In particolare, una delle piattaforme più conosciute in tal campo è Stockpair.

Cominciamo a vedere un riquadro, a titolo esemplificativo da cui emerge un po’ quali sono i tratti basilari di tale tipologia di opzione:

coppia1

In questo caso, potete notare che la condizione per l’esito positivo dell’operazione è, non tanto capire il livello di prezzo finale a cui tenderà l’uno o l’altro titolo, quanto capire quale dei due avrà una resa migliore nel corso del tempo. Quindi, faremo una comparazione tra i due titoli tenendo conto di:

  • la volatilità, ovvero la tendenza del titolo ad avere fasi particolari di allontanamento dalla trend line, particolarmente intense. Un titolo che si mantiene strenuamente sulla trend line avrà un andamento sommariamente piatto e ciò certamente è uno dei fattori che incide sulla performance relativa di un titolo rispetto all’altro
  • il tempo entro il quale ed a partire dal quale dobbiamo fare una valutazione tra i due titoli. In particolare, se il periodo di inizio è stabilito arbitrariamente dal broker parliamo di opzioni coppia o pair fluttuanti. Oppostamente di opzioni coppia fisse.

A questo punto, ci viene da chiedere: in quali contesti convengono le opzioni pair fluttuanti? Tutto dipende dal grado di confidenza con cui riusciamo a carpire le differenze tra i due asset o sottostanti, tenuto conto che il broker porrà sul piatto della bilancia sottostanti che bene o male hanno le stesse caratteristiche tecniche tendenziali, in termini di volatilità ed altri aspetti.

Come potrete notare uno dei due asset è caratterizzato da una percentuale di rendimento minore (58%), di gran lunga rispetto all’altra (84%). Questo è un utile elemento ad una prima osservazione superficiale, dato che sempre con le opzioni binarie, e questo non lo dovete mai dimenticare, il rendimento è associato al rischio. All’aumentare del rischio, aumenta la percentuale di rendimento connessa.

Una valutazione comparativa che presta più attenzione agli aspetti dinamici di competitività dei due titoli e che può molto dipendere dagli stati umorali del mercato, magari a favore della discesa delle quotazioni di un titolo, in maniera imprevista, al punto da trarne un tornaconto previsionale. Nel caso però in cui non si può non tenere conto della storia complessiva della performance dei due titoli, dobbiamo certamente passare in rassegna anche con l’aiuto degli indicatori di analisi tecnica ciò che è accaduto in precedenza.

Non vi sentite pronti per questo tipo di sfida? Esploriamo il mondo delle opzioni binarie, valutando le peculiarità di altre tipologie di opzioni.