Lezione 9 - Indicatori Forex, come agiscono

Corso cfd
10 luglio 2015
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Nelle scorse lezioni abbiamo visto cosa sono gli indicatori economici e quali sono quelli che maggiormente influenzano il mercato delle valute, ovvero gli indicatori Forex. Andremo ad elencare una serie di indicazioni molto importanti per chiunque faccia trading online, a qualsiasi livello. Quindi, a meno che non abbiate una buona memoria non ve li facciate “vostri” sin da subito, vi consigliamo di salvare questa pagina tra i preferiti e di farvi ritorno di tanto in tanto, fin quando non avrete imparato bene questi concetti:

  • Tra indicatori macroeconomici e mercato possono esserci vari tipi di relazione
  • Una relazione positiva si ha quando dopo un aumento dell’indicatore macro si ha un rialzo della quotazione di mercato
  • Una relazione negativa si ha quando dopo un aumento dell’indicatore macro si ha un ribasso della quotazione di mercato
  • Una relazione forte si ha quando ad una variazione dell’indicatore si ha una variazione molto probabile del mercato
  • Una relazione debole si ha quando ad una variazione dell’indicatore vi fa seguito una variazione di mercato più incerta

Tutto ciò rende la lettura degli indicatori macroeconomici ancora più interessante, poiché a seconda di come reagirà il mercato potremo classificare un indicatore come rilevante o meno per i nostri fini. Prima di far questo, vi illustriamo quali sono le relazioni già conosciute tra indicatori e mercato Forex.

Relazioni tra Indicatori e Marcato Valute

Considerando i punti visti in precedenza, facciamo un esempio e andiamo a scoprire quali sono, nella consuetudine, le relazioni tra alcuni indicatori macroeconomici e il mercato Forex.

  • Tasso d’interesse: positiva, forte
  • PIL : positiva, debole
  • Inflazione: negativa, forte
  • Disoccupazione: negativa, debole

Considerando quanto spiegato nel paragrafo precedente, vediamo che quindi per i tassi d’interesse vi è positivo-forte: ciò significa che ad una variazione al rialzo dell’indicatore macro dovrebbe seguire un rialzo del mercato. In che percentuale di probabilità? Forte. Perciò è positiva e forte. Positiva perché segue la stessa direzione, forte perché c’è alta probabilità che tale effetto (il rialzo conseguente) accada.
Allo stesso modo, leggiamo il PIL: positiva, debole. Sebbene il PIL sia importante, può influire meno nel caso si tratti di una comunità di stati, anziché un singolo paese. Perciò, nell’UE ad esempio, non è tanto influente che il PIL di un singolo paese vada bene piuttosto che vi sia un rialzo (meglio se significativo) nel complesso degli stati membri. Quindi, vi è meno probabilità che accada in genere, perciò è debole.
Per quanto riguarda la disoccupazione, la relazione è negativa e debole poiché nel caso l’indicatore salga, il mercato scende. Ovvero se la disoccupazione sale, la valuta di riferimento dovrebbe scendere. La forza comunque è debole, poiché anche per questo vale il concetto precedente.
Infine, l’inflazione. Come per i tassi d’interesse, qui siamo sul “forte” poiché è il valore della stessa valuta ad essere toccato, quindi l’indicatore ha maggiore probabilità di essere seguito a ruota dai dati di mercato effettivi.

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