Come iniziare parte 2 - Scegliere un Broker

Corso cfd
19 giugno 2015
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Come abbiamo visto nella nostra prima lezione, per operare sul Forex occorre operare tramite degli intermediari autorizzati, chiamati broker, oppure attraverso le banche. Il piccolo investitore o un soggetto qualunque non può quindi avere accesso al mercato e piazzare ordini. In questo senso possiamo anche evidenziare la differenza che c’è stata tra i mercati telematici di Borsa e il mercato Forex. Infatti, se per le azioni è stato sempre abbastanza semplice trovare banche disposte a fare da tramite, per il Forex non è stato sempre così. Per investire sul Forex, infatti, ci si rivolgeva quasi sempre ad un broker online. Eccezioni ve ne sono state, come ad esempio per Fineco.
Negli anni la situazione è lentamente migliorata, anche grazie alla presenza dei broker online come Plus500, che insieme ad altri colossi internazionali ha fatto capire quanto questa pratica potesse potenzialmente coinvolgere i piccoli investitori. Per questo, sempre più banche hanno offerto la possibilità di accedere ai mercati valutari, anche tramite lo stesso trading, diventata ormai una pratica largamente utilizzata.

Per scegliere un broker del Forex che sia adatto a garantirci un buon servizio, occorre considerare gli aspetti riguardanti i dati della società e le condizioni offerte dalla stessa.

Dati del Broker

Per dati del broker intendiamo una sua “carta d’identità”. Facciamo finta di trovarci alla dogana e di lasciare entrare solo chi abbia i documenti tutti in regola.
Tra i punti salienti, vi sono le autorità e gli enti che autorizzano e controllano il broker. Sigle importanti in questo senso sono la CONSOB, la CYSEC, la FCA e la MiFID.

Condizioni Offerte dal Broker online

Per condizioni si intendono le soluzioni proposte al cliente in quanto tale. Ebbene, a parte i tecnicismi, gli elementi su cui si può fare un controllo semplice e veloce sono:

  • Eventuali costi fissi: solitamente i broker non hanno costi fissi, ma potrebbero aggiungere qualche voce di spesa nel caso si utilizzino servizi aggiuntivi, come ad esempio segnali binari (non tutti sono autorizzati a darli), news finanziarie, analisi giornaliere, supporto tecnico ecc.
  • Conto Demo: è uno strumento importante per chi desidera imparare. Si tratta della stessa versione della piattaforma di negoziazione che si usa con il conto reale, ma in cui si opera con soldi fittizi.
  • Deposito Minimo: non si può iniziare con 10 euro, ma occorre effettuare un deposito minimo più sostanzioso ma comunque sempre abbastanza basso. I più contenuti partono da 100 euro ma c’è chi richiede di più, soprattutto per le opzioni binarie. Il deposito minimo sarà comunque totalmente utilizzabile per il trading.
  • Modalità deposito/prelievo: i broker più importanti consentono di effettuare depositi e prelievi con qualsiasi carta di credito, debito, modalità elettroniche e bonifici.
  • Assistenza: se in Italiano, decisamente meglio. I migliori broker hanno tutti i livelli di assistenza clienti nelle diverse lingue dei paesi in cui operano. Testate la loro preparazione facendo domande su tutti i dubbi che avete.

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