Opzioni binarie. Quali scegliere e perché?

Il vero segreto per fare un trading di successo è riuscire a fare le scelte giuste, non solo sulla base dell’approccio strategico più congeniale allo scenario di mercato che si presenta ai nostri occhi, al tipo di asset su cui stiamo investendo ma anche del tipo di opzione.

Cercheremo, in termini pratici, di spiegarvi il perché.

Verticalizzare il mercato è una priorità?

Partiamo da questa prima regola d’oro. Prima di scegliere un’opzione bisogna capire se è quella che fa per noi o meno.

Quindi, cominciamo a cercare di capire se l’obiettivo che ci si propone con quel tipo di opzione binaria è aderente alle “tipicità” di mercato del sottostante su cui abbiamo deciso di investire.

Facciamo alcune domande retoriche (hanno in sé la risposta) per chiarirvi meglio il concetto:

  • I prezzi hanno una dinamica caratterizzata da forti saliscendi ed è quella che preferiamo? Quindi, tra i nostri approcci preferenziali rientreranno sicuramente tutti quei metodi tesi ad accertare quando la traiettoria dei prezzi seguirà una traiettoria diversa ed opposta rispetto a quella tracciata sinora (pattern di inversione). Per questo ci possono essere molto utili le candele giapponesi o candlestick così come alcune figure tipiche di analisi tecnica che solitamente sono seguite dai caratteristici movimenti dei prezzi (ad es. grafico testa e spalle). Non certo sceglieremo le opzioni-intervallo, in cui il nostro obiettivo è capire se i prezzi resteranno all’interno di un certo range o banda dei prezzi. Le opzioni che fanno per noi, in modo diverso, sono le ladder, le one touch, le alto/basso
  • preferiamo la volatilità alla direzionalità? Ciò vuol dire che la reattività dei prezzi avrà la meglio nel breve termine rispetto alla direzione che i prezzi prenderanno, lungo la traiettoria principale. Molto ci possono aiutare anche gli orari giusti per il trading (ad es. apertura simultanea dei mercati internazionali incidente su alcuni asset)

Anche il tipo di opzione binaria vuol dire tanto

Scegliamo un tipo di mercato, quello asiatico, per rendervi chiara l’idea di direzionalità, ben diversa dal concetto di “volatilità” verticale del mercato.

Quando gli altri mercati hanno terminato la loro operatività, all’1:00 a.m Tokyo apre, con quella consueta modesta presenza di volumi di contrattazione che non dà uno slancio “verticale” al mercato di rilievo (poca liquidità e scarsa reattività dei prezzi al cambiamento).

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Qui quello che conta, più della “verticalizzazione” del mercato è sincronizzare l’entrata e l’uscita dal mercato, nelle fasi di “graduale” salita o discesa dei prezzi. Lo possiamo fare con vari metodi ma il principale è rappresentato dall’osservazione “ricorsiva” dei prezzi, sulla base anche di quei già esigui volumi su cui, di certo, poco incidono le “mani forti” della finanza.

Le opzioni alto/basso sono le classiche opzioni binarie che sono adattabili a vari tipi di mercato, più o meno euforici ed il nostro criterio discriminante è rappresentato dal time-frame al quale ricorreremo:

  • di brevissimo periodo: dai 30 secondi sino alle frazioni di minuto. Cerchiamo quei swing dei prezzi con una chiara direzionalità di movimento (rimbalzi di ritorno). Entriamo quando riteniamo che il prezzo abbia toccato una soglia cruciale per poter decidere se il prezzo, entro la scadenza (dato da non perdere mai d’occhio), sarà superiore (call) o inferiore (put) a quel livello iniziale.
  • di medio-lungo periodo: dai 30 minuti sino anche a giorni interi. Cerchiamo la direzionalità dei prezzi, sulla base di evidenze più chiare. Non possiamo fare a meno di tenere conto dei livelli dinamici di supporto e resistenza, della trend line (livello su cui la traiettoria dominante dei prezzi si adagerà entro la scadenza)

Le opzioni alto/basso non si può dire che siano per un mercato “verticale” (più volatile che direzionale), anziché orizzontale, dato che le possiamo adattare come più ci fa comodo. L’importante è che decidiamo quando entrare ed uscire dal mercato.

In che senso le ladder sono per un mercato verticale?

Non tutti hanno capito come fare trading con le opzioni ladder, anche perché dal momento che si garantiscono rendimenti fino al 1600% non si riesce, poi, a spuntarli se si ha il tempismo sbagliato di ingresso nel mercato. Le percentuali di rendimento associate ai sentieri dei prezzi, infatti, dovete ben sapere, cambiano nel tempo a seconda che un traguardo sia più o meno raggiungibile. E ciò rende impossibile un approccio “verticale” vincente? Non lo possiamo affermare fin quando non impariamo ad anticipare il mercato, anziché accodarci ad esso.

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Come vedete le opzioni ladder per essere utilizzate hanno bisogno di capire già da subito se entro la scadenza si raggiungeranno i traguardi intermedi. Come potete anche arguire un mercato così orizzontale rende piuttosto complicato l’utilizzo delle ladder dato che la distanza fra un sentiero e l’altro (e ciò è stabilito dal broker) è comunque troppo ampia non consentendoci di cogliere le micro-direzionalità del mercato. Tale esempio di trading è tratto da una delle migliori piattaforme di opzioni binarie: bdswiss.

Ci troviamo a 107,92, sicuramente al di sopra di 107,84 (quindi il rendimento associato all’opzione sopra è 0%) ma se avessimo scelto l’opzione ancor prima di raggiungere tale livello dei prezzi, quando eravamo intorno a 107,80 e livelli inferiori, il rendimento associato era sicuramente superiore allo 0%.

Quindi, dobbiamo muoverci d’anticipo prima che il traguardo sia realmente toccato e selezionare più traguardi intermedi già all’apertura del trade, in modo da azzeccare più traguardi intermedi sullo stesso trade.

Con questo esempio, avrete certamente capito che alcuni tipi di opzioni binarie sono più adatte per alcuni tipi di mercato anziché per altri.