Come selezionare i migliori broker di opzioni binarie?

17 dicembre 2014
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Oggi vi lasciamo qualche utile consiglio, affinché possiate scegliere con cognizione di causa un broker serio ed affidabile. Vi sono alcuni criteri preferenziali che permettono di orientare la nostra decisione. Vediamoli insieme.

La licenza è fondamentale. Ma quale licenza?

Domanda molto pertinente. Quale licenza? Quella Cysec, Consob o di qualunque altra autorità di vigilanza, riconosciuta in ambito europeo per noi va benissimo. Secondo il regolamento Consob, basta avere un’autorizzazione ad operare presso qualsiasi altra autorità europea, e la  licenza tacitamente è anche Consob.

Molti broker hanno colto “la palla” al balzo e, di fronte alle nuove regole, hanno debitamente registrato la loro operatività quali società di investimento, con lo stesso numero di registrazione presso l’autorità europea di loro competenza e contestualmente presso la Consob.

Quali sono i broker regolamentati che non dovrebbero fare al nostro caso, sempre se non vogliamo correre i rischi di difficoltà di tutela dei nostri soldi? I broker extra-comunitari che sono autorizzati da autorità non europee (ad es. asiatiche, arabe). Già i broker inglesi sono invece autorizzati in ambito europeo e questo non è noto a molti dato che spesso si confonde fra Unione Economica e Monetaria europea ed Europa. La Gran Bretagna fa parte dell’Europa, pur se non aderente a quella monetaria.

Vi consigliamo di consultare periodicamente il bollettino Consob, dato che quasi ogni giorno vi è una bella sfilza di nomi di broker operativi ma senza alcuna autorizzazione.

Ogni broker ha le sue differenze

L’offerta cambia di piattaforma in piattaforma e non di poco. Ecco alcuni criteri che ci possono far propendere, in base alle nostre esigenze per un broker o l’altro:

  • il numero di asset disponibili. Non tutti siamo interessati ad un’elevata diversificazione dei sottostanti in offerta perché alcuni di noi hanno delle preferenze specifiche (ad es. pair forex e solo alcuni; la coppia più transata è l’eurodollaro). Quindi, in questo caso poco ci tocca che quel broker offra più sottostanti di un altro.
  • il tipo di opzioni binarie offerto. Non tutte le piattaforme prevedono le opzioni ladder e non tutti i broker hanno inserito le opzioni a 30 secondi, per non parlare delle opzioni coppia o pair fluttuanti e fisse. Ciò potrebbe orientare la nostra a scelta, a seconda di quelle che pensiamo (se alle prime esperienze) essere le nostre preferenze di trading
  • Il trading minimo. Quanto bisogna spendere per ogni trade? Ciò è conforme alla nostra propensione al rischio, al di là delle cautele, soprattutto iniziali, sul fronte money management?
  • la presenza di un software di analisi tecnica. Ogni broker potrebbe prevederne o meno uno, già integrato e senza dover scaricare nulla. Alcune piattaforme si avvalgono di offerenti esterni e non sempre il servizio è gratuito.
  • il tipo di conto e le caratteristiche dell’offerta. Non soffermiamoci solo a guardare il deposito minimo. Non è affatto l’aspetto più importante.
  • La presenza di meccanismi di “remunerazione” del conto. Qui, però valgono regole similari ai bonus. Ecco perché si comincia a ragionare in tal senso, a partire da conti con un certo qual deposito
  • lo spazio dedicato alla formazione. Non tutti offrono i cosiddetti Webinars, o corsi real time
  • eventuali costi da sostenere per i prelievi. I limiti di inattività del conto. Tutto è annotato nel regolamento del broker, da leggere con attenzione

Come avete potuto notare, non pochi sono gli elementi che possono condizionare la nostra scelta della piattaforma migliore. Vi auguriamo  di trovare il broker su misura per voi!