Comprare azioni Poste Italiane: La guida completa.

Comprare azioni poste italiane
11 Marzo 2019
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Comprare azioni di Poste italiane conviene? L’evoluzione di Poste italiane è sotto gli occhi di tutti: nel giro di non molti anni c’è stata la trasformazione in quella che può essere definita la più importante infrastruttura di servizi presente nel Bel Paese. Sono ormai passati più di tre anni dallo sbarco del suo titolo in Borsa. E’ arrivato quindi il momento di dare un’occhiata alle opinioni degli esperti e ai risultati raggiunti dall’azienda per scoprire se conviene acquistare le azioni Poste Italiane. Inoltre, scopriremo anche quali sono i migliori broker per fare trading sulle azioni di Poste italiane, come 24otion ed eToro.

Comprare azioni Poste italiane: la storia

L’azienda Poste Italiane fu fondata nel 1862 per la gestione, in monopolio per conto dello Stato, i servizi postali e telegrafici italiani. Sull’impostazione del servizio postale del Regno di Sardegna, dopo l’unità di Italia fu affidata a Poste Italiane la gestione di tutti i servizi postali dei regni annessi. Fu quindi costituito come ente nazionale con la legge 604 del 1862.

Poste italiane è una società per azioni in cui lo Stato italiano, tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Cassa Depositi e Prestiti, è l’azionista di maggioranza, detenendo più del 60% delle azioni.

Nel 1924, durante il fascismo, il Ministero delle Poste e Telegrafi divenne il Ministero delle Comunicazioni. Dopo la seconda guerra mondiale lo sviluppo di poste italiane si concentrò sui prodotti finanziari: libretti, titoli di risparmio; in concorrenza con i servizi bancari.

I ponti radio della rete postale, presenti sul territorio nazionale, furono utilizzati nel 1954 per avviare le prime trasmissioni Rai.

Comprare azioni Poste italiane: I tempi odierni.

Negli anni ’90 Poste Italiane non fu in grado di mantenere la competitività. Le spese per le risorse umane superavano i profitti. Inoltre, inefficienza e mancata produttività portarono l’azienda a un bilancio in perdita di 777 miliardi di lire nel 1997.

Nel 1997 la direttiva Prodi obbliga Poste Italiane a migliorare la qualità del servizio per raggiungere l’obiettivo del pareggio dei conti finanziari. Cercando di adattarsi sempre più al modello di altre aziende postali europee, le Poste Italiane, dopo la quotazione in borsa, acquisirono partecipazioni di aziende di trasporto.

Nel 1998 entrò nel gruppo Poste Italiane il corriere di trasporto Sda Express Courier. I prodotti finanziari, come il lancio della Postepay nel 2003, e la riorganizzazione del gruppo, portarono Poste Italiane, nel corso degli anni, al recupero della redditività.

Comprare azioni Poste italiane: L’andamento del titolo.

Dal 2014, anno in cui è stato presentato il piano industriale quinquennale, a oggi, il gruppo Poste Italiane ha aumentato il fatturato di circa il 16%. Il margine operativo del 50% e l’utile netto è quasi triplicato.

Nel 2016 Poste Italiane ha superato le attese chiudendo il bilancio d’esercizio con un fatturato in crescita e dividendi per gli azionisti pari a 0,39 euro per azione. I risultati sono il frutto di un piano strategico avviato già nel 2014. I ricavi sono cresciuti, rispetto all’esercizio dell’anno precedente del 7,7%, e sono pari a 33 miliardi di euro. Il margine operativo invece è in crescita del 18,3% attestandosi a 1,04 miliardi di euro. L’utile netto per il 2016 è pari a 622 milioni di euro, il cui 80% sarà distribuito, sotto forma di dividendi, agli azionisti.

Nel settore di recapito pacchi, il gruppo Poste Italiane, ha guadagnato una quota di mercato con una crescita del 12%. Banco Posta ha avuto un ritorno di capitale pari al 29% e Poste Vita (settore Assicurazioni) ha aumentato i suoi volumi del 9%.

Il volume dei risparmi amministrati sale a 493 miliardi di euro, con una crescita di 3,7 punti percentuali. La posizione finanziaria netta di Poste Italiane presenta un avanzo di 6,2 miliardi di euro.

Comprare azioni Poste italiane: Il piano industriale 2020.

Il piano industriale 2020 ha come obiettivi un’ulteriore crescita, innovazione e orientamento al cliente. Già nel 2016 si è, in questo senso, portata avanti la digitalizzazione degli uffici postali. Con l’introduzione del wifi e il nuovo gestore delle attese, che ha permetto di ridurre a 8,6 minuti il tempo di attesa medio dei clienti. Nel piano di rinnovamento è stata inoltre inclusa l’apertura di 23 uffici postali multilingua. Allo stesso modo è stato messo in atto un processo di riqualificazione delle risorse umane, con corsi di formazione e nuove assunzioni di personale qualificato.

Il piano industriale 2020 di Poste Italiane si concentra su cinque punti fondamentali: efficienza dei servizi tradizionali (corrispondenza e pacchi postali). Sistemi di pagamento. Settore assicurativo. Servizi offerti alle pubbliche amministrazioni ed ai cittadini come il già avviato Spid (identità digitale). Nel settore risparmio si punta, più che a una diretta concorrenza con le banche, al riconsolidamento del risparmio postale. L’obiettivo è centrato sul  recupero e sul rilancio di prodotti storici con buoni fruttiferi e libretti postali, ovviamente in ottica evolutiva.

La quotazione del titolo Poste Italiane sembra dunque godere di un buon periodo. Nonostante il calo registrato nel primo trimestre del 2017, i profitti pari a 351 milioni di euro, hanno decisamente superato le attese degli analisti che avevano previsto un tetto massimo di profitti per 324 milioni di euro. Per il 2019, secondo quanto previsto dagli esperti, il titolo Poste Italiane riuscirà dunque a superare le attese del mercato. Gli analisti di Mediobanca, a tal proposito, hanno confermato il loro rating a outperform e hanno inoltre alzato il prezzo obiettivo delle azioni Poste Italiane portandolo a 8 euro per azione.

Comprare azioni Poste italiane: Le previsioni degli analisti.

Ai fini dell’investimento, le previsioni sulle azioni Poste Italiane devono necessariamente tenere conto del fatto che l’azienda oggi operi in diversi fattori, e non solo quello postale. Infatti, al servizio postale classico si sono aggiunti anche i servizi finanziari, assicurativi e telefonici. Qui di seguito, li analizziamo più in dettaglio:

Il servizio postale.

Ormai pesantemente rivoluzionato dall’avvento di internet e della comunicazione gratuita, non ha più l’importanza e soprattutto l’esclusività di una volta. Non ci sono più lettere e cartoline, e per la spedizione dei pacchi vi sono numerosi concorrenti.

Il servizio finanziario.

E’ ormai diventato il principale cavallo di battaglia di Poste Italiane. Infatti, i conti correnti, i servizi accessori che ne derivano ed i servizi di pagamento (pagamento bollettini, multe, ecc.) rappresentano la colonna portante dell’azienda, su cui la stessa spingerà sempre maggiormente nel corso degli anni. Inoltre, si potrebbe prospettare addirittura una probabile futura collaborazione o fusione con realtà bancarie.

Volendo fare un’analisi riguardante il rendimento di questo servizio, occorre considerare diversi fattori, tra i quali spicca sicuramente la quantità di clienti (flussi). Ad ogni modo, andrebbero considerati anche fattori più tecnici, come ad esempio la riduzione dei tassi medi della remunerazione degli impieghi tanto in titoli, quanto in depositi presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. I proventi derivanti dal servizio di raccolta del Risparmio postale operato per conto di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., legati al meccanismo contrattuale su cui si riflette il conseguimento di predeterminati obiettivi di raccolta netta. La deducibilità dall’imponibile IRAP del costo del lavoro sostenuto per il personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato ed altri fattori tecnici che dipendono dalle politiche in materia fiscale e finanziaria da parte del governo.

Il servizio assicurativo.

Così come per le società specializzate nelle assicurazioni, le entrate derivanti dal servizio assicurativo saranno probabilmente sempre proporzionali all’andamento dell’economia nazionale e all’aumento dei risparmi.

Il servizio telefonico.

PosteMobile è il nuovo servizio di Poste Italiane che compete con gli altri operatori telefonici. Il punto forte su cui può puntare questo servizio, è la pubblicità che gli stessi dipendenti dell’azienda ne fanno con i clienti che si presentano agli sportelli.

Comprare azioni Poste italiane: I vantaggi dei Cfd.

L’investitore può scegliere tra diverse opzioni per comprare le azioni di Poste Italiane, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi. Uno dei metodi più conosciuti per investire in Borsa è certamente rivolgersi alla propria banca o ad un consulente finanziario. Tuttavia, questa scelta potrebbe richiedere del tempo per aprire la posizione e comprare le azioni di Poste Italiane, e spesso le commissioni applicate da alcune banche vanno ad incidere sul profitto dell’investimento del piccolo risparmiatore.

Così, in molti si stano rivolgendo verso un’altra opzione per comprare e investire in Poste Italiane in modo semplice, sicuro e veloce: il trading online con i Cfd. Chi preferisce mirare a risultati sul breve termine, negoziando sia al rialzo che al ribasso, utilizzando anche piccoli capitali, può scegliere di fare trading online azioni Poste Italiane con i Cfd. I Cfd sono particolari strumenti finanziari la cui quotazione deriva da quello di un titolo sottostante. Nel caso specifico dei Cfd Poste Italiane, il sottostante è costituito dalle azioni Poste Italiane quotate su Borsa Italiana.

Per fare trading su azioni Poste Italiane tramite Cfd occorre accedere ad una piattaforma di negoziazione online, fornita gratuitamente dagli stessi broker. Tuttavia, le azioni Poste Italiane non sono disponibili su tutte le piattaforme ma è possibile trovarle su 24option e eToro. Queste piattaforma offrono piena autonomia operativa e la più ampia scelta di Cfd al mondo. Nel caso non si abbia esperienza nel trading, si può approfittare dell’opportunità di fare pratica in modalità demo gratuita.

Comprare azioni Poste italiane: I migliori broker.

Analizziamo nel dettaglio i broker citati in precedenza e scopriamo perché sono i migliori per investire in Poste Italiane.

24option

24option è una piattaforma di investimenti finanziari estremamente seria e professionale. Spesso viene menzionata dagli addetti ai lavori fra le più affidabili all’interno del panorama dei broker di settore. Nel corso degli anni, hanno dimostrato sul campo di combinare un’eccellente offerta finanziaria ad una grande trasparenza in termini di rispetto delle normative in vigore e dei suoi clienti.

Il deposito minimo per aprire un conto live con 24option è di 100 euro. Per finanziare il proprio account si possono scegliere molti modi tra cui carta di credito o di debito, bonifico bancario, portafoglio virtuale.

Trattasi di un broker regolamentato dal CySEC. E’ quindi in linea con la Direttiva Mifid. Tali enti disciplinano in maniera ferrea l’erogazione di servizi finanziari e di investimento e le cui licenze ad essi collegate garantiscono, in maniera certa, l’alto profilo di una società autorizzata.

Uno dei punti di forza della proposta di questo broker è sicuramente quello relativo l’offerta formativa. Oltre ai seminari live, sono infatti disponibili gratuitamente una serie di guide estremamente approfondite, sia online che attraverso il download di dettagliati ebook. Clicca qui per scaricare l'Ebook. Queste guide introducono e definiscono in modo chiaro tutti i passaggi necessari all’investimento finanziario, andando anche a toccare elementi finanziari particolarmente tecnici.

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Comprare azioni Poste italiane: Conclusioni.

Lo staff di OsservatorioFinanza osserva sempre con grande attenzione i titoli delle maggiori società quotate. Già in passato ci siamo occupati di diverse aziende come Ferrari o Banca Intesa. E’ nostro compito fornire un servizio attento e professionale per aiutare al meglio i nostri lettori nella scelta dell’investimento da effettuare.

Giunti al termine di questa guida, ti chiediamo di condividerla su Facebook e su altri canali social al fine di aiutare il maggior numero di persone ad investire con saggezza e con i migliori strumenti.

 

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