Cambio euro/yen: consigli per fare Forex

cambio euro/yen
16 aprile 2018
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Il cambio euro/yen, indicato anche con la dicitura EUR/JPY, è uno dei più popolari nel Forex. Questo mercato, privo di confini fisici e caratterizzato da un’altissima capitalizzazione, deve essere approcciato prendendo in considerazione le caratteristiche dei broker migliori.

Nelle prossime righe, parleremo proprio di questo. Cercheremo anche di inquadrare le peculiarità distintive della coppia valutaria, per fornire un quadro completo ed esauriente a chi vuole fare Forex in maniera efficace, su piattaforme controllate e con informazioni valide sull’asset che prende in considerazione.

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Cambio euro yen: grafico e altre informazioni

Per fare trading sul cambio euro/yen, è necessario, prima di tutto, avere le idee chiare sulle caratteristiche dei grafici Forex in tempo reale, messi a disposizione dai principali broker forex. Strumenti importantissimi per fare trading sulle coppie valutarie, possono essere arricchiti con indicatori di analisi tecnica.

Data questa premessa iniziale, parliamo delle peculiarità del cambio EUR/JPY. La cosa principale da dire al proposito è che i due poli economici coinvolti, ossia quello dell’Eurozona e quello del Giappone, hanno Borse che procedono in maniera separata l’una dall’altra.
L’unica eccezione a questo quadro è data dall’orario compreso tra le 7 e le 8 del mattino (ora italiana). In questo lasso di tempo, ha luogo la chiusura di Tokyo e l’apertura della Borsa londinese.

Detto questo, entriamo più nello specifico delle caratteristiche del cambio euro/yen ricordando che, a differenza di cross come quello euro/sterlina, è molto volatile. Questo cosa implica?

  • Che i trader esperti prediligano un approccio strategico da scalper.
  • Che, al massimo, chi ne sa di Forex scelga di concretizzare operazioni che si chiudono nell’arco delle 24 ore, il cosiddetto intraday trading.

Cosa influenza l’andamento del cambio stesso? Per capirlo prendiamo ovviamente in considerazione i due poli coinvolti, ossia il contesto macroeconomico dell’Eurozona e quello del Giappone. I dati macroeconomici hanno un grosso peso nella definizione dell’andamento del cross. Giusto per fare un esempio, ricordiamo che una notizia poco positiva riguardante un’economia importante dell’Eurozona ha impatto sullo yen, e viceversa.

Molto importanti sono anche i dati macroeconomici. Tra questi troviamo i tassi d’interesse BCE e, ovviamente, quelli applicati dalla Banca Centrale del Giappone.
Rilevanti sono anche i dati relativi al potere d’acquisto, alla bilancia commerciale e agli indici manifatturiero e non manifatturiero. Come gestire questa straordinaria mole di informazioni sul cambio euro/yen?
Quali sono gli strumenti che permettono di sfruttare questi dati facendo trading con sicurezza? In primo piano troviamo senza dubbio i CFD. Cosa sono? Ricordiamo prima di tutto che l’acronimo si scioglie con Contracts for Difference. I CFD sono strumenti derivati.
Grazie ad essi, è possibile replicare l’andamento di un asset – in questo caso il cambio euro/yen – senza per forza procedere all’acquisto.
Ciò rappresenta un grandissimo vantaggio. I trader, infatti, riescono a tutelarsi dalla volatilità e a guadagnare anche quando l’asset perde valore. Basta infatti aprire la posizione giusta tra long e short. Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi quando si parla di CFD è la leva. Di cosa si tratta? Di un moltiplicatore grazie al quale si riesce a esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale. Ciò permette di amplificare sia i guadagni, sia le perdite.

Parliamo ora, nel dettaglio, dei broker migliori per fare trading sul cambio euro/yen.

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Quando si parla di Forex sul cambio euro/yen e non solo, è necessario citare, per forza di cose, eToro. Questo broker si basa sul social trading. Non a caso, può essere definito come un social investment network. Ogni singolo iscritto ha a disposizione un profilo gratuito. Grazie ad esso, ha la possibilità di condividere le strategie e, soprattutto, i risultati ottenuti.
I trader migliori, i cosiddetti guru, possono essere seguiti e guadagnare. Chi segue, invece, ha modo di migliorare il proprio approccio nel Forex replicando automaticamente le strategie di chi ha concretizzato le performance migliori.
Se i trader seguiti non soddisfano più, è ovviamente possibile toglierli dal portafoglio e smettere di seguirli senza problemi.

Regolamentato a livello internazionale, eToro è un broker multilingua che permette di operare anche in mobilità.

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Iq Option

Fare Forex sul cambio euro/yen grazie a Iq Option significa avere la possibilità di iniziare con un deposito minimo di soli 10 euro. Si tratta di un caso unico nel mondo del trading. Il broker in questione, sponsor di Aston Martin, è caratterizzato anche dalla presenza di una sezione con video pillole formative molto efficaci, che riguardano tematiche come la gestione dei grafici e degli indicatori di analisi tecnica.

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Iq Option è un broker che permette di fare Forex sul cambio euro/ten partendo da un deposito minimo di 10 euro

Plus500

Plus500 è un broker tra i più celebri. Apprezzato da chi fa Forex sul cambio euro/yen ma anche da chi opera su altri asset, è molto semplice da utilizzare. Fin dalla home, infatti, ci si trova in un ambiente caratterizzato da un altissimo livello di immediatezza. Questo broker consente di aprire un conto demo. Per iscriversi, non resta che cliccare sul pulsante che riporta la scritta “Inizia a fare trading adesso”.

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In tutti i casi appena elencati, è possibile fare Forex sul cambio euro/yen in maniera sicura e gratuita. Questi broker, infatti, non applicano commissioni, ma guadagnano unicamente dallo spread. Detto questo, concludiamo specificando che il rischio, comunque, è sempre presente. Operando su broker regolamentati a livello internazionali si è immuni dalle truffe, ma non dalle eventuali perdite dovute alle operazioni non andate a buon fine.

Questa situazione non può essere cancellata ma tenuta sotto controllo grazie a strategie come il Money Management, che permette di differenziare l’approccio dividendo il capitale in più parti e destinandone ciascuna a un’operazione diversa.