VIX, indice di volatilità

Corso cfd
30 luglio 2015
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La volatilità esprime la forza con cui cambiano i prezzi in un determinato mercato, in un determinato momento. L’indice di volatilità indica proprio il grado della sua forza, come se fosse una bandiera segnavento che ci consenta di capire se e quanto il mare sia mosso o agitato. Tra i vari indici di volatilità, il più famoso è senza dubbio l’indice VIX, che sta per Volatility Index, anche se il suo nome completo sarebbe  Chicago Board Options Exchange Volatility Index. Il suo nome completo ci fa più o meno intuire cosa c’è dietro questo indice, ma ora andremo a scoprirlo meglio e capiremo perché è così importante e seguito da numerosi investitori e trader, per comprare azioni o per fare trading online.

Indici e Volatilità

Prima di parlare del VIX, facciamo una breve ripetizione per spiegare cosa sia un indice e cosa è la volatilità.

Per “indice” si intende un numero che esprime la variazione dell’intensità di un fenomeno in una data circostanza. Per esempio, nel gergo della finanza gli indici di prezzo indicano il livello di determinati prezzi in una determinata area geografica. Sono importanti anche perché  si basano sui dati prodotti nel momento esatto in cui si manifestano, poiché nella finanza è importante la statistica e quindi leggere i dati associandoli ad un contesto temporale.

La volatilità invece esprime una variazione percentuale di un prezzo di uno strumento finanziario in un certo periodo. Più forte si mostra la frequenza e la forza delle variazioni, più forte sarà la volatilità.

L’indice VIX sulla volatilità

Bene, ora che abbiamo ripetuto cosa si intende per indice e volatilità, riprendiamo il discorso sul VIX, l’indice di volatilità.

Questo indice è calcolato dal più grande mercato mondiale di opzioni a partire dal 1983, ben 32 anni fa, e si pone come obiettivo la misurazione della volatilità implicita del prezzo delle opzioni. La sua funzione, quindi, è la misurazione del prezzo che gli operatori di mercato hanno stabilito di pagare tramite le contrattazioni al fine di acquistare opzioni sull’indice S&P 500.

Facciamo presente che l’opzione è uno strumento finanziario con cui si ottiene la facoltà (ma non l’obbligo) di puntare sul rialzo e sul ribasso di un determinato strumento finanziario sottostante. In questo, l’indice S&P500 ovvero Standard & Poor’s 500.

Quindi, il VIX non è un indice sulla volatilità in generale, ma quella riguardante un determinato mercato su un determinato indice della borsa americana.

Perché è importante?

Le opzioni sono uno strumento derivato che si basa su un sottostante, perciò se gli investitori hanno fiducia sull’opzione, vuol dire che molto probabilmente hanno fiducia anche sul sottostante. Perciò, se vi sono acquisti sulle opzioni sullo Standard & Poor’s 500, vi si può aspettare anche un risultato positivo per il suo sottostante, l’indice S&P 500.

Volatilità attesa

La volatilità può fare riferimento sia al passato che al futuro. Domanda: quale di questi due momenti nel tempo interessa più agli investitori? Risposta: il futuro.

Nell’indice di volatilità vi sono dei fattori tecnici decisamente interessanti che oltre al presente prendono in considerazione dati storici e quindi riescono a fornire una visione sull’impatto della volatilità su un determinato indice in determinate situazioni.

Tecnicamente, si tratta di “stime implicite” che assumono rilevanza anche sul grado di volatilità attesa. In parole semplici: la volatilità attesa si ottiene con i dati storici sulla volatilità, applicati ai dati attuali.

L’indice VIX è difatti un indice che misura la volatilità attesa dell’indice S&P500.

Confronto tra VIX e S&P500

Forniamo le prove. Nel seguente grafico, mettiamo a confronto l’indice VIX con l’indice S&P500 relativo al periodo di 1 anno. Si può facilmente notare che quando la volatilità implicita ottiene un rialzo, l’indice S&P500 tende al ribasso e viceversa. Per questo motivo, quando la volatilità sale, si parla di VIX come l’indice della paura. L’effetto opposto, invece, decreta l’aumento della fiducia da parte degli investitori.

indice di borsa Standard & Poor's 500 indice vix sulla volatilità

Tuttavia, i ribassi del S&P500 dovuti alla paura sono più repentini e violenti rispetto ai rialzi.

Interpretare il VIX

Vediamo ora come si interpreta l’indice VIX:

  • Un indice VIX uguale o inferiore a 20 indica situazione in prevalenza rialzista
  • Un indice VIX nell’intervallo tra 20 e 40 indica una fase tesa ma non sicuramente ribassista
  • Un indice VIX superiore a 40 indica una situazione altamente volatile, con forti rischi di ribasso

Test

Le dinamiche sopra descritte hanno passato numerosi test di funzionamento negli anni, soprattutto in periodi con alta volatilità, per cui l’indice ha offerto ottime previsioni. Infatti, prima della crisi del 2008 l’indice VIX salì fino a 80 punti, mentre nel 2012 è tornato sotto i 20 punti. Nel 2013 vi sono stati dei picchi brevi intorno ai 20 e nel biennio 2014/2015 è sceso a livelli mai toccati. Infatti, l’indice azionario della Borsa americana S&P500 è ai massimi livelli di sempre.

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