Lezione 14 - Indicatore DeMarker

Corso cfd
3 settembre 2015
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In questa lezione vediamo cosa è l’indicatore Demarker, a cosa serve, quando si usa e come si applica nel trading online di CFD. Innanzitutto va detto che questo indicatore si pone nell’ambito dei calcoli relativi all’iper-comprato e iper-venduto, due situazioni che possono spesso capitare nella vita di un titolo azionario, anche diverse volte in un mese. In questo tipo di studio, gli indicatori più famosi sono il RSI e l’indice Stocastico, che vedremo nelle due lezioni successive. Questi ultimi due sono molto più popolari dell’indicatore Demarker e sono generalmente utilizzati per ottenere segnali di ingresso e uscita dal trading (apertura e chiusura di una posizione), anche se presentano alcune pecche di cui illustreremo le soluzioni più opportune.
Il punto attorno al quale si muove l’esigenza del Demarker è che l’indicatore di iper-comprato non impone mai l’uscita da un’operazione long, magari con la successiva apertura short, anche se questo è proprio il motivo per il quale viene utilizzato e spesso troppo sfruttato cadendo così in errore.

L’apporto di DeMark

Tom DeMark, direttore del Market Studies Inc. con un grande passato di trader e analista per Goldman Sachs e CityBank, ha studiato e sviluppato indicatori che non fossero generalisti come altri, ma “specifici” per alcune situazioni particolari. Più precisamente, DeMark ha creato indicatori che identificano delle effettive aree di esaurimento (iper comprato e iper venduto) oltre a quelle di inversione di tendenza (utili per fare la “contromossa” e sfruttare l’inversione di mercato a proprio favore, aprendo una posizione).
Per fare questo, DeMark ha creato l’indicatore DeMarker, che ovviamente porta il suo nome con un tocco di sostantivo in più, costruendolo su un arco temporale di 13 peiodi. Ora, anche in questo caso come negli indicatori visti nelle lezioni precedenti, si tratta di un numero standard di base, che si può anche modificare a seconda delle proprie esigenze (vedremo dopo come).

applicazione dell'indicatore DeMarker nel trading CFD attraverso la piattaforma Plus500

Come si calcola l’indicatore DeMarker?

Per calcolare l’indicatore DeMarker, il nostro bel software grafico della piattaforma di trading procederà in questo modo:

  1. Calcolo del numeratore: il software mette a confronto il Massimo del giorno e il Massimo del giorno precedente. Se la differenza di questi due valori dovesse risultare negativa, registrerebbe il valore 0. Nel caso in cui fosse positiva, registrerà il valore positivo ottenuto. Questi valori vengono sommati in un arco temporale (o time frame) a 13 periodi. In questo modo si otterrà la formula dell’indicatore Demarker.
  2. Calcolo del denominatore: il software lo calcola dalla somma del valore nel punto 1 e quella di un valore inverso calcolato confrontando il Minimo del giorno con il Minimo del giorno precedente. Nel caso in cui la differenza fosse negativa, registrerebbe valore 0, nel caso questa differenza fosse positiva si considererebbe il valore ottenuto, così come i valori calcolati per gli ultimi 13 giorni.

Tecnicismi dell’indicatore Demarker

Nelle scorse lezioni ci è capitato di approfondire lo studio di un indicatore da un punto di vista più tecnico. Anche in questo caso, l’approfondimento viene richiesto in quanto è bene capire a fondo come funzionino le logiche degli indicatori, prima di utilizzarli.
Ebbene, il Demarker presenta gli aspetti di un tipico indicatore che studia i livelli di iper-comprato e iper-venduto. Si può affermare questo poiché presenta alcuni aspetti in comune ad altri indici con gli stessi obbiettivi. Uno di questi aspetti è la presenza delle divergenze, un altro è la possibilità di costruire linee di tendenza e canali. Infine, anche nel suo comportamento è simile a indicatori su IC e IV, in quanto spinge con più facilità nelle zone cosiddette “estreme”.

Segnali dell’indicatore DeMarker

Vediamo ora quali segnali può fornire l’indicatore DeMarker, ovvero quali consigli di operatività per aprire posizioni al rialzo/ribasso o per chiuderle.

L’oscillazione di tale indicatore può variare da 0 a 100. Lo stesso DeMark ha precisato che i valori superiori a 70 necessitano di un’attenzione particolare in quanto in prossimità di questo valore potrebbe raggiungersi il Massimo del prezzo. Allo stesso modo, un valore inferiore a 30 potrebbe vedere raggiungere in tempi brevi il Minimo del Prezzo.
Il rientro nella zona “neutra” compresa tra 30 e 70 fornisce dei segnali tempestivi di cosiddetti “turning points”, ovvero dei punti in cui il prezzo dovrebbe “girarsi”, ovvero dovrebbe presentare un’inversione. Con l’indicatore DeMarker l’individuazione di aree di ingresso e di uscita è considerata da molti come tra le più sicure.

Conclusioni

L’indicatore DeMarker, seppure presenti un background abbastanza complicato, ha il pregio di presentarsi in modo semplice e di essere facilmente utilizzabile. O meglio: leggibile. Infatti, se diamo un altro sguardo al grafico qui sopra, vediamo che la linea che rappresenta questo indicatore è di facile lettura. I livelli di 30 e 70 da tenere in considerazione sono comodamente riportati sul lato destro della linea stessa perciò è molto semplice notare quando la linea si avvicina a uno di questi. In tal caso, si può fare maggiore attenzione ai movimenti successivi dello stesso indicatore in modo tale da esser pronti ad agire una volta che si eccedono tali valori.

Come abbiamo visto nel paragrafo sui segnali, una caratteristica di questo indicatore è quella di evidenziare possibili turning points, ovvero dei punti di inversione. Questo fattore può essere decisivo nel trading di CFD su azioni, poichè si può cogliere la possibilità di aspettare che un prezzo scenda ancora più in basso prima di comprarlo facendo così un “affare”, ovvero ottenendolo ad un prezzo che potrà potenzialmente crescere nel breve termine, un termine che potrebbe riguardare anche solo il termine successivo.

Una curiosità: le piattaforme sono solite presentare come numero standard di periodi una quantità pari a 14, mentre l’autore fa più volte riferimenti con esempi a 13 periodi. Nel grafico di esempio da noi presentato, abbiamo usato per l’appunto 13 periodi, anche se Plus500 presentava la preimpostazione a 14. Per cambiare questa cifra, basta fare come segue:

come si impostano i periodi dell'indicatore demarker nella piattaforma plus500Dopo aver selezionato l’indicatore DeMarker, sul lato destro inseriamo il numero di periodi desiderato, clicchiamo su Applica e quindi su Ok. Per chi usa più indicatori allo stesso tempo, è consigliato cambiare il colore con uno non già presente sul grafico in tempo reale, al fine di non confondere gli indicatori.

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