Lezione 2 - Dettagli dei CFD

Corso cfd
26 agosto 2015
|
0 Comments
|

Questo corso utilizza la piattaforma gratuita Plus500 Il modo migliore per imparare il trading è fare pratica, ti consigliamo di cliccare qui per iscriverti in modalità demo gratuita (tempo richiesto 1 minuto)

Nella lezione 1 abbiamo visto cosa sono i CFD e quali sono le principali caratteristiche che li differenziano dalle azioni e che li rendono affascinanti e potenzialmente profittevoli. In questa seconda lezione vedremo in dettaglio come si presentano i CFD durante la negoziazione. Passeremo quindi direttamente alla pratica, sul campo. Pronti? Partiamo.
Per scrivere questa lezione abbiamo utilizzato degli screenshot presi dalla piattaforma Plus500, ovvero quella che utilizziamo più frequentemente, per via del grande numero di titoli negoziabili disponibili. Tra questi vi sono anche le azioni italiane, come ad esempio le azioni Intesa SanPaolo. Ora, per spiegare meglio le caratteristiche dei CFD, non c’è niente di meglio che prendere i CFD su una determinata azione e leggere cosa riportano i dettagli.

I dettagli dei CFD si possono ottenere dalla piattaforma di trading che si utilizza.
Selezioniamo un titolo e clicchiamo su “dettagli”. Ecco che tipo di informazioni otterremo:

  1. Quantità unitaria:si tratta della quantità di azioni che può essere venduta “singolarmente” e in alcuni casi anche la quantità di azioni minima negoziabile. Avete presente quando si dice “non vendibile singolarmente”? Ebbene, in questo caso potremo negoziare 10, 20, 30 azioni ma non 15 o 23, ad esempio.
  2. Premio sugli acquisti: si tratta di una piccola percentuale che va detratta sui titoli acquistati (long), nel momento del passaggio da un giorno a quello successivo. Nel weekend delle azioni vanno considerati 3 scatti (venerdì notte, sabato notte e domenica notte)
  3. Premio sulle vendite: funziona allo stesso modo ma al contrario. Si tratta quindi di una piccola percentuale che va aggiunta sui titoli in posizione short, nel momento del passaggio da un giorno a quello successivo. Nel weekend delle azioni vanno considerati 3 scatti (venerdì notte, sabato notte e domenica notte)
  4. Maturazione del premio: si tratta dell’orario in cui i premi di acquisto o di vendita vengono conteggiati. Infatti, essendo possibile negoziare su azioni di tutto il mondo, queste avranno degli orari di maturazione diversi. Allo stesso modo, si avranno orari differenti per le materie prime, gli ETF, i cambi valutari e gli indici di Borsa
  5. Leva: è la leva finanziaria, chiamata anche semplicemente “leva”. In pratica il rapporto è quello tra ciò che spenderete e quello che negozierete. Se la leva è 1:20 vuol dire che per 1 euro si muovono titoli per un totale di 20 euro. Metterete 1 euro sul piatto, ma i risultati amplificati per 20 volte.
  6. Margine iniziale: si tratta della percentuale che si va effettivamente a investire per aprire una posizione.
  7. Margine di mantenimento: è una somma che il broker trattiene al fine di mantenere una posizione aperta. Viene restituita una volta che si chiude la posizione. Nel caso la posizione vada in perdita, il broker chiederà se aumentare questo margine di mantenimento o chiudere la posizione.
  8. Scadenza giornaliera: questa voce indica se il titolo scade giornalmente oppure no. Vi possono essere titoli la cui posizione non si può mantenere aperta fino alla sessione successiva, che quindi vengono chiusi automaticamente.
  9. Ora di negoziazione: è l’intervallo orario entro il quale è possibile effettuare scambi sul titolo selezionato. Ad esempio, nel caso delle azioni italiane, questo va dalle 9.00 alle 17.30

Passa subito all'azione: clicca per aprire subito un conto gratuito su Plus500 e inizia a sperimentare il trading di CFD (tempo richiesto 1 minuto)

Miglior broker per CFD

Broker Vantaggi Deposito Min. Apertura Conto
Plus500
  • Spread bassi
  • Conto demo gratis
100€ Inizia
Markets
  • Conto demo gratuito
  • Quotato London Stock Exchange
100€ Inizia