Investire a Breve Termine

Dalla Banca centrale d'Inghilterra potrebbero arrivare presto notizie sul rialzo dei tassi UK.

I mercati finanziari “brindano” per il momento di stabilità temporanea che consente di investire a breve termine e di effettuare gli studi necessari per poter puntare sugli eventi economici futuri. Infatti, lo scenario attuale è di una sostanziale pausa, una sorta di congelamento dei problemi, come ad esempio nel caso greco e nel caso della Cina, così come nel caso russo. Lo scenario consente di poter approfittare del mare più calmo e scegliere una rotta tra le tante possibili. Possiamo distinguere due tipi di investimenti possibili:

  • A breve termine, per pronosticare su eventi economici entro gli ultimi mesi del 2015
  • A lungo termine, per pronosticare sulla situazione economica in cui ci si trovare dopo gli eventi di cui sopra

Per investire da ora a breve termine si possono sfruttare i CFD ovvero degli strumenti finanziari che consentono di ottenere vantaggi sulle variazioni dei titoli. Il fornitore CFD con la più grande varietà di titoli disponibili è Plus500.

Per investire sul lungo termine si può scegliere tra l’investimento azionario, con un pacchetto che comprenda più titoli e più settori di una data economia, oppure per quanto riguarda il mercato italiano, il pacchetto azionario dei gruppi bancari (solita cartina tornasole della borsa italiana e del FTSE Mib). Ci si può rivolgere per questo a banche o a SGR, ovvero a Società di Gestione del Risparmio.
Oltre all’investimento azionario, sul lungo termine è molto consigliato anche l’acquisto di obbligazioni e titoli di stato. Tutto dipende dai vostri obiettivi e dalle esigenze di riscossione che avete nel tempo.

La situazione attuale

Da un punto di vista politico, il patto con la Grecia che ha ristabilito l’ordine sui mercati finanziari europei non piace a nessuno. Sono tutti insoddisfatti: Tsipras, Merkel, Scheuble e tanti altri. Tuttavia, la boccata di ossigeno, la “pausa di riflessione”, “l’ultima spiaggia” è piaciuta agli investitori, che hanno approfittato per far cassa con i rimbalzi su tutte le borse europee. Questi rimbalzi sono dovuti sia ad un ottimismo reale, sia ad un ottimismo speculativo, che tende a far rialzare i prezzi per poi rivendere alle prossime avvisaglie di crisi.
Quando parliamo di “prossime avvisaglie di crisi” le sottintendiamo come “probabili” ma al tempo stesso vogliamo evidenziare l’alta probabilità con cui esse si riproporranno. Infatti, ad esempio, oltre alla Grecia vi è la cosiddetta “bolla cinese”, i cui effetti di potrebbero ripresentare tra qualche mese, dato che il governo ha letteralmente congelato la situazione, investendo denaro, bloccando la quotazione di molti titoli e addirittura proibendone la vendita.
Situazioni che possono collassare in giro per l’Europa e non solo ce ne sono.
Un esempio opposto alla “crisi” si è visto con l’accordo tra potenze mondiali e Iran per quanto riguarda la produzione di energia nucleare, che ha fatto scendere il prezzo del petrolio.

Trading sul Forex, occhio ai tassi

Per quanto riguarda il Forex, ovvero il trading su valute, i prossimi mesi saranno molto interessanti perciò non è strano che in tanti si muovano sin da ora. L’interesse è rivolto soprattutto verso il dollaro USA (USD) e il Pound inglese (GBP). Infatti, entrambi saranno soggetti a un molto probabile rialzo dei tassi d’interesse, soprattutto per quanto riguarda l’USD in quando la FED ha annunciato di farlo durante l’anno (pur non specificando una data o un mese). Per il GBP vi sono più dubbi, ma proprio il fatto che lo intenda fare anche la Federal Reserve potrà spingere in questa direzione.

Borsa Italiana

La Borsa Italiana ha visto un rialzo costante del FTS Mib nei giorni scorsi tanto da tornare insistentemente sopra quota 23.000 l’arrivo, che vede nuovi supporti appena sotto 22.000 e la nuova resistenza a 24.000. I prossimi giorni potrebbero essere all’insegna degli incassi. Dipenderà anche dai movimenti del parlamento greco, il quale sta legiferando sui punti dell’accordo. Tra ieri e oggi sono arrivati segnali positivi da Atene.
Oggi, martedì 21 luglio, il FTSE Mib chiude a 23.712,90 con un ribasso del -1,32%. Questo potrebbe essere una pausa, una boccata di ossigeno prima del rialzo sopra i 24.000 oppure una inversione. Ne parliamo in un articolo specifico.
Ad ogni modo, il trend nel medio periodo è confermato al rialzo.

Trading sul Petrolio

Il petrolio nei giorni scorsi ha visto forti movimenti dovuti all’accordo sul nucleare iraniano, che si lega alla già presente sovrapproduzione spinta dagli USA, che stanno producendo ai loro massimi di sempre. A ciò si aggiunge la correlazione con la valuta statunitense.