Investimenti nel 2016

Come investire nel 2016? Articolo di Osservatoriofinanza.it su come investire nel 2016.
20 gennaio 2016
|
0 Comments
|

Questo articolo lo dedichiamo agli investimenti nel 2016, anno che si preannuncia molto interessante per chi desidera investire, soprattutto per coloro che sono abituati a puntare anche sui ribassi oltre che sui rialzi. Si tratta di un anno molto promettente per il trading online, oltre che per alcuni tipi di investimento classico, poiché vi saranno occasioni da cogliere sicuramente al volo, con un approccio a breve termine. Quando alcuni mercati diventano particolarmente volatili, è davvero difficile trovare gli appigli, le assicurazioni necessarie per poter investire a lungo termine, perciò il trading on line con CFD o opzioni binarie diventa lo strumento più potente che abbiamo, tutti, tra le nostre mani. Se non siete pratici di questi due strumenti, sul nostro sito troverete le guide necessarie per poter iniziare e imparare. Sono guide di trading gratuite, consultabili online, perciò non dovrete fare altro che visitare il nostro portale e cercare ciò che vi interessa.

Su cosa investire nel 2016?

Iniziamo ad argomentare quindi la risposta sul come investire nel 2016, che come abbiamo immediatamente evidenziato, si tratta di un anno interessante. Questo perché lo scenario con cui si presenta vede lo scuotimento di tre colonne portanti dell’economia internazionale:

  • L'Arabia Saudita ha aumentato la propria produzione di petrolioPetrolio: è importante perché il prezzo del petrolio influisce sui costi di produzione (per quanto riguarda deflazione e concorrenza) mentre influisce sull’intera economia dei paesi produttori (specie i più piccoli) e quelli importatori (che beneficiano di un PIL più alto dovuto ai minori costi di produzione). Il crollo del prezzo del petrolio è stato causato dall’abbondante sovrapproduzione di petrolio, molto al di sopra della domanda. Tale sovrapproduzione è stata attuata principalmente dagli USA e dall’Arabia Saudita, mentre si appresta a tornare a gran passo anche l’Iran, forte dei nuovi accordi per il nucleare e sulle sanzioni non più dovute.
  • La Cina richiede sempre meno materie primeCrisi Cina: è importante perché la Cina rappresenta una grande consumatrice di materie prime al fine di mantenere i suoi livelli di export, oltre ad essere un grande mercato per i paesi esportatori, che contano sul largo consumo di questo paese per vendere i propri prodotti. Anche l’Italia è uno dei paesi che vede molte sue aziende puntare sulla Cina per l’export.
  • Janet Yelle, presidente della FED, ha spinto sul rialzo del tasso d'interesseDollaro: il rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve ha ovviamente rafforzato il dollaro su tutti i cambi principali, tra cui l’EUR/USD. Il dollaro è stata concausa del ribasso del prezzo del petrolio. Un dollaro forte va a influire notevolmente sulle dinamiche di import/export dei vari paesi con cui scambia merci.

Ebbene, considerando questi tre importanti fattori, gli investimenti non possono che tenere conto del subbuglio nel mercato causato dagli stessi. Si noti bene che non si tratta soltanto del mercato azionario, ma anche di quello delle materie prime (futures e ETF), così come di quello valutario. Affrontiamo quindi il discorso sull’investimento nel 2016 quindi suddividendolo per tipologia di strumento finanziario su cui poter effettuare investimenti a lungo termine (investimento tradizionale) o contrattazioni nel breve termine (trading online con CFD o opzioni binarie).

Quali azioni comprare nel 2016?

Tra le azioni da comprare nel 2016 spiccano sicuramente quelle delle aziende di lussoChi sta cercando di capire quali sono le azioni da comprare nel 2016 si sta sicuramente sottoponendo a degli sforzi mentali e a studi di settore considerabili. Infatti, a cavallo tra il 2015 e il 2016 tutto si è complicato. Il settore energetico e il settore bancario sembrano essere quelli più difficilmente approcciabili, mentre uno dei più semplici sembra quello della moda e del lusso. Infatti, il dollaro rende più semplici le operazioni per chi:

  • esporta merce che può godere di un cambio favorevole
  • non è molto toccato dalla crisi dei mercati

Per dirla in modo semplice, in questi anni la maggior parte dei “ricchi” non ha avuto problemi di sopravvivenza, non ha subito molte influenze dalla crisi partita nel 2008. Per questo motivo, le aziende che esportano beni di lusso potranno vantare di acquirenti stabili e allo stesso tempo godere di costi di produzione meno elevati. Prendiamo ad esempio in considerazione i costi di produzione di un’azienda che importa tessuti ed esporta vestiti:

  • Acquisterà la materia prima ad un costo minore, dettato dal minor costo del petrolio che agisce sul costo del carburante
  • Venderà il prodotto finito contando su un cambio favorevole, con un dollaro forte con maggiore potere d’acquisto

Quindi? Su quali azioni investire nel 2016? La risposta a voi, tenendo conto delle società che rispondono a tale profilo. Per fare alcuni esempi:

Consiglio: oltre a queste azioni, facenti parte del FTSE Mib, se desiderate investire su aziende più piccole potete comunque investire su azioni di indici minori, come le mid cap o small cap. Questo ovviamente vale sia per le azioni italiane, sia per le azioni americane ed europee.

Nel trading online i broker si soffermano sui titoli azionari più importanti, perciò chi desidera fare trading online su azioni italiane o internazionali di un certo peso, può selezionarle dalle piattaforme di trading che le presentano. Al momento, la piattaforma di trading online con l’offerta più ampia di titoli è Plus500, mentre per le opzioni binarie (scommesse sulle quotazioni) è 24option.

Materie prime nel 2016

Quali saranno le quotazioni dell'oro nel 2016?Le commodities o materie prime sono ultimamente molto gettonate poiché consentono di:

  1. Effettuare pronostici più a lungo raggio rispetto alle azioni
  2. Consentono di ottenere risultati economici in tempi più rapidi (profitti o perdite, sia chiaro)

Il primo punto trova le sue ragioni nel fatto che vi sono fattori che indirizzano i prezzi di alcune materie prime in alcune direzioni. Ad esempio, è da tempo che il petrolio va al ribasso e non poteva essere altrimenti dato l’aumentare costante dei livelli di produzione. A questo, si aggiungeva il costante campanello della FED, che alla fine alzando i tassi ha spinto ancor più giù il petrolio. Sempre in questo punto si colloca la crisi dell’economia cinese, che richiede una quantità di materie prime da immettere nella produzione molto inferiore rispetto a quella degli ultimi anni. Diminuendo la richiesta, diminuiscono i prezzi (e aumentano le scorte).

Il secondo punto si deve al trading online e agli ETF daily. Il trading on line su materie prime consente di effettuare operazioni a breve termine: a pochi minuti, a poche ore, intraday, a pochi giorni ecc. La scadenza la decide l’utente. Nei giorni in cui vi è alta volatilità (e con le commodities succede spesso) si ha maggiore potenzialità di profitto nel caso si pronostichi correttamente la direzione di un prezzo.

Nel trading online di CFD, questi possono avere come sottostanti futures sulle materie prime oppure ETF sulle materie prime. Nel trading con opzioni binarie, i pronostici sono sui futures.

Oltre alla pratica di trading online, l’approccio a breve termine si può attuare (anche se più difficilmente e con più costi) attraverso la sottoscrizione di fondi ETF in modo tradizionale. In particolare, per l’approccio a breve termine vi sono gli ETF di tipo “daily”, ovvero che hanno come obbiettivo quello di tracciare le performance d’investimento giornaliere di un indice.

Forex per gli investimenti nel 2016

Il dollaro può rivelarsi uno dei migliori investimenti del 2016Il Forex o mercato delle valute è il più grande mercato al mondo in quanto a scambi. La coppia valutaria più “gettonata” è l’Euro Dollaro, EUR/USD.

Uno dei fattori che maggiormente influenza l’andamento di un rapporto valutario è il tasso d’interesse, ovvero il cosiddetto “costo del denaro”. Ultimamente la banca centrale degli USA, ovvero la FED (Federal Reserve) ha aumentato i tassi d’interesse dopo anni di dollaro a “costo zero”. Ciò ovviamente ha avuto effetti sul cambio euro/dollaro e su tutti i cambi che vedono il dollaro nel cross (coppia valutaria).

Nei cross in cui il dollaro è al denominatore, il rafforzamento del dollaro spinge verso il ribasso dello stesso cross. Al contrario, nei cross in cui il dollaro è al numeratore, il rafforzamento del dollaro spinge verso il rialzo del cross.

Si noti bene che affinché vi siano delle variazioni considerevoli non occorre semplicemente che un paese alzi i tassi d’interesse, ma che il rapporto tra le due economie (es. europea e americana per l’eur/usd) subisca generalmente qualche effetto. Così in un momento in cui l’Europa ha qualche difficoltà, il rialzo dei tassi d’interesse non ha potuto fare altro che fare avanzare il dollaro. Il risultato è che al momento si è arrivati costantemente sotto quota 1,10$ per 1€.

Ebbene, cosa ci si deve aspettare nel trading sul Forex nel 2016? Il dollaro al momento è la valuta che sta facendo la voce forte e sarà davvero arduo per l’euro tornare a livelli sopra 1,20$ ma anche sopra 1,15$.

A scommettere sull’arrivo alla parità EUR/USD non vi sono soltanto importanti analisti, ma anche gli stessi politici europei. All’interno della BCE alcuni membri stanno seguendo quella che si è ormai individuata come una precisa strategia politico economica. Il raggiungimento della parità è quindi un obbiettivo per diversi membri della Banca Europea.

Una svolta nel cambio EUR/USD potrebbe arrivare da una ulteriore manovra di Quantitative Easing da parte della BCE, che andrebbe così svalutare ulteriormente la valuta europea. Immettendo più denaro in circolazione, infatti, se ne diminuisce il valore. Si tratta di un meccanismo a cui abbiamo potuto assistere proprio nel 2015, quando Draghi ha attuato il piano di QE tanto annunciato dall’estate precedente. Questo ha portato l’euro addirittura a quota 1,05$ per poi risalire leggermente nei mesi successivi. Oggi, il rialzo dei tassi d’interesse USA ha buttato nuovamente giù tale quotazione arrivando sotto quota 1,10$.

Per capire come muoversi nel Forex 2016 e in special modo con l’euro dollaro occorrerà quindi seguire le news finanziarie in modo costante, aggiornandosi almeno tre volte al giorno (mattina, pranzo, cena). In questo modo ci si potrà preparare all’arrivo di annunci importanti, i quali saranno sicuramente preceduti da numerose presentazioni. Non è detto che tali informazioni trovino sfogo in tutti i media, perciò vi consigliamo di prendere la buona abitudine di aggiornarvi tramite siti o canali (tv o radio) specializzati.

In che modo si può guadagnare online nel 2016?

Anno dopo anno vi sono sempre miglioramenti nella qualità dei servizi offerti dai broker online, anche se sulle promozioni si fanno piccoli passi alla volta. Per quanto riguarda l’aspetto più importante, ovvero la qualità del servizio, si sono fatti passi da gigante.

Quest’anno la famosa piattaforma Plus500 offre un nuovo design della piattaforma webtrading, ovvero la piattaforma che consente di fare trading direttamente dal browser, senza aver bisogno di scaricare il software e installarlo sul computer. Ebbene, la nuova interfaccia, più grande e chiara, aumenta sicuramente la godibilità di questo stupendo programma, facile da usare poiché molto intuitivo.

Grandi novità anche per quanto riguarda l’aspetto “cheap” ovvero per coloro che preferiscono fare trading in modalità soft. Infatti, la piattaforma opzioni IQ Option consente di fare trading depositando anche soli 10 euro, poiché le operazioni partono da 1 euro. In più, è possibile provare la versione demo della piattaforma senza effettuare depositi. Quest’ultima offerta la propone anche Plus500, che infatti consente di utilizzare la sua potente piattaforma per il trading online di CFD senza alcun costo.

Data l’attuale alta volatilità dei mercati, consigliamo di tenere sempre presente la modalità di profitto online sul breve termine, poiché gli investimenti richiedono sforzi economici e burocratici più ampi, con operazioni effettuabili in tempi più lunghi rispetto ad un semplice clic richiesto dalla piattaforme di trading online.