Panorama della settimana in borsa

settimana in borsa

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Oggi inizieremo insieme una rubrica, la Domenica, dove analizzeremo insieme l’andamento della settimana economica appena trascorsa e quello che ci aspetta in quella a venire.

La settimana appena trascorsa dal punto di vista macro a nostro avviso è da considerarsi di consolidamento, dopo la grande paura generata dalla Cina.Per chi non avesse seguito ecco che cosa è successo in Cina:

-Fortissima svalutazione della moneta nei confronti del cambio fisso verso il dollaro.Questa manovra inaspettata, ha gettato nel panico i mercati mondiali, con rischi di crolli da crash di borsa.

-Tale situazione è stata calmata grazie all’intervento della stessa banca cinese che ha agito in maniera tempestiva usando varie misure:

-Autorizzando i fondi pensioni a investire sino al 30% in azioni.Prima il limite era molto più basso. I fondi pensioni cinesi hanno ammontari davvero molto elevati di circa 52 milioni di dollari e quindi di fatta questa manovra e come si fosse fatta, da parte del governo cinese un manovra di quantitative easing però usando fondi privati.
-Intervento da parte della banca centrale cinese, diretto sui mercati azionari, per far capire ai ribassisti che era meglio desistere dall’attaccare la borsa al ribasso.
-Riduzione della riserva obbligatoria per le banche, questo ha dato maggiore agio alle banche per poter erogare più credito, avendo delle garanzie meno stringenti.

Tutte queste manovre nel loro insieme, hanno contribuito a fermare l’emorragia che aveva colpito i mercati di tutto il mondo in particolare i mercati emergenti.

La settimana appena trascorsa invece da che cosa è stata caratterizzata?

-I mercati mondiali hanno lateralizzato, segno che hanno digerito tutta queste serie di interventi da parte della banca cinese, questo è avvenuto sia per i mercati emergenti sia per i mercati diciamo più maturi, quindi quelli europei e americani.

Ora il focus per questa settimana?

Per la settimana che ci troviamo di fronte abbiamo un obiettivo molto chiaro, il Fomc. Il mercato attende diviso la decisione da parte della Fed se sia arrivato il fatidico momento di alzare dopo tanti anni nuovamente i tassi d’interesse.

L’opinione pubblica in merito è molto divisa, tra un 50% dei votanti che vuole un rialzo e un 50% che è contrario a tale operazione.

Poi abbiamo l’opinione pubblica e anche qui abbiamo una netta spaccatura:

-Da un lato abbiamo L’Fmi ossia il fondo monetario mondiale, che spinge perché non ci sia adesso un rialzo dei tassi che creerebbe nuove turbolenze dopo quelle recentemente create dalla Cina.

-Dalla ‘altra, abbiamo i delegati dei mercati emergenti che invece spingono affinché si metta fine a questa inutile attesa e si faccia chiarezza e precisione sulla politica monetaria, di modo che i mercati si possano concentrare su qualcosa di diverso che non sia solo la politica adottata dalle banche centrali, tralasciando sempre di più l’economia reale.

Noi di Osservatorio finanza siamo d’accordo con la dichiarazione dei paesi emergenti, oramai il momento per un rialzo dei tassi è maturo e i mercati soffrono di più una incertezza così forte che una politica chiara.

Ora concentriamoci sui numeri e su vari settori per capire chi investe sui mercati che cosa di aspetta:

-In generale la nostra sensazione, che i mercati si aspettino chiarezza e quindi abbiano voglia di salire, ma vediamo alcuni settori specifici per capire meglio:

-Settore delle commodities, si sta comportando bene in queste ultime settimane, con impostazioni grafiche che evidenziano tutte segnali d’inversioni segno che gli investitori credono che il peggio sia alle spalle.

-I mercati azionari invece sia quelli europei che americani, sono in fase laterale a nostro avviso di accumulazione, pronti a schizzare al rialzo qualunque sia il risultato del Fomc. L’unica cosa che a nostro avviso potrebbe turbarli sarebbe la non chiarezza, ma ormai i prezzi scontano già in anticipo scenari veramente troppo foschi rispetto a quello che rappresenta la realtà.

Quindi dal punto di vista dell’analisi tecnica ecco la nostra vision sui mercati che seguiamo con maggiore interesse:

-Ftse MIb lo vediamo impostato al rialzo con volontà di superare i recenti massimi o comunque di arrivare almeno in area 23000 mila punti.

-Sp500 volontà di ritornare in area 2100, quindi fare un rimbalzo di breve anche molto violento, mentre l’impostazione rimane di base ribassista.

-Materie prime, mercati emergenti, le azioni e i bond legati a questo settre, quindi comprendiamo anche le valute emergenti in fortissimo recupero, siamo convinti che lo scenario attuale rappresenti a livello di prezzo degli scenario economici ben più avversi di quello che rappresenti la realtà economica e quindi siamo qui in una situazione di stress particolare, da cui usciremo presto con un movimento di una certe rilevanza.

Spero che questo quadro economico vi sia utile per capire meglio e interpretare, e trovare le situazioni di trading più profittevoli per voi.

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