Mercati finanziari, il punto dopo le vacanze di Natale

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Oggi ripartiamo con la nostra consueta rubrica su mercati finanziari dopo la lunga pausa Natalizia.

Buon giorno a tutti cari amici del sito Osservatorofinanza, la redazione vi augura da subito un anno splendido, soprattutto ricco di soddisfazioni in campo di trading.Oggi ci occupiamo di capire che cosa è accaduto lo scorso anno e di vedere se durante queste feste è successo qualche cosa di rilevante da segnalare, ma soprattutto quali saranno i temi cadi da seguire nelle prossime sedute di borsa.

Partiamo quindi da una situazione macro da cui ci siamo lasciati lo scorso anno:

-La Fed ha concluso l’anno con il primo rialzo dei tassi d’interesse dopo lunghi 9 anni. Dopo il rialzo non si sono avuti grandissimi scossoni, anzi solo ricoperture di fine anno, ma la situazione grafica si presenta davvero molto preoccupante per questo indice. Infatti Sp500 si trova su dei massimi storici assoluti ed è salito sempre grazie solo alle forte politiche espansive adottate dalla Federal Reserve.Oggi la situazione quindi è molto diversa perché abbiamo due aspetti molto contrarian:

– Politica monetaria che non solo non è più espansiva, ma addirittura è iniziato un probabile ciclo restrittivo.

-Sp500 si trova su dei massimi storici assoluti, e dal punto di vista grafico, per il primo anno l’indice americano non è cresciuto, questo unito al tipo di configurazione grafica potrebbe far presagire che il mercato abbia una profonda voglia di fare una flessione molto profonda. Molti credono che ancora una volta l’indice possa continuare all’infinito a salire, a nostro avviso oggi mancano i presupposti, in quanto le condizioni di politica monetaria essendo differenti porteranno ad un risultato differente.

-Ftse Mib molto legato alla politica espansiva invece adottata dalla Bce. Vi ricordiamo che la banca centrale Europea capitanata dal presidente Mario Draghi, ha adottato una politica espansiva ancora più forte verso la fine di questo anno. Purtroppo questa decisione, non ha portato i risultati che tutti si aspettavano sul mercato azionario europeo e nel dettaglio su quello italiano, le ragioni sono principalmente due:

-La riduzione dei tassi di sconto, adottati dalla banca centrale hanno fortemente penalizzato il settore bancario, che quindi ha fortemente sottoperformato, creando non pochi problemi ad un indice italiano ricco di banche. Se a questi ci aggiungiamo i recenti fallimenti bancari..

-Forte crollo del prezzo del petrolio, che ha molto danneggiato l’andamento dei petroliferi in particolare di Eni che pesa moltissimo a livello di capitalizzazione nella borsa Italiana essendo il titolo a maggior capitalizzazione.

-Andamento titubante americano, che inevitabilmente rischia di danneggiare il futuro andamento della borsa italiana.

Ora, vediamo come reagiranno le borse domani alla vera riapertura dei mercati, non perdete le nostre prossime analisi.

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