Mercati finanziari, il punto della settimana

Mercati finanziari

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Come ogni Domenica, eccoci qui per fare il punto della situazione, ci sono delle novità importanti che dobbiamo osservare e approfondire.

A livello di news abbiamo un consolidamento abbastanza importante, che ora analizziamo nello specifico, come sempre facendo una breve suddivisione per banche centrali.

-Bce, continua con dichiarazioni sempre più pesanti relative alle sue idee. Draghi continua ogni giorno rincarando la dose, sta caricando il mercato come una molla, che le misure in campo saranno davvero molto forti. Su alcuni bond abbiamo già notato, che i rendimenti sono scesi in negativo allo 0.4% quindi gli operatori ritengono che certamente una prima manovra sia quelli di avere tassi di sconto fortemente negativi. Ma dalle parole del presidente della anca centrale, traspare qualche cosa di più. La riunione della Bce ci sarà a metà Dicembre e in quella occasione, capiremo le reali intenzioni, certamente ci sarà un allungamento del periodo, ma alcuni operatori ipotizzano anche che ci possano essere degli acquisti su bonds anche non sovrani. I più agguerriti ipotizzano anche acquisti su titoli azionari.

-Usa, il mercato in questo caso da ormai per certo, che ci sarà il primo rialzo dei tassi nella riunione di Dicembre. Ora il tema caldo su cui si discute, ma anche qui stanno trapelando le prime news rassicuranti è relativo al futuro della politica dei tassi. Ossia la Fed ha comunicato anche in questo caso in maniera chiara, che la stretta ci sarà, che un cambio di direzione della politica monetaria è in atto, ma che essa sarà comunque molto graduale.

-Giappone qui la situazione è più confusa. Nell’ultima riunione abbiamo assistito a un nulla di fatto, nonostante i dati sull’economia giapponese siano tornati in recessione. Il primo ministro non esclude interventi, e infatti vediamo lo Yen che si muove in maniera svalutativa anche se non ancora esasperata.

Come stanno invece reagendo i mercati azionari?

-Piazza Affari, sta reagendo davvero molto male. Il motivo è semplice i tassi in negativo vengono considerati dagli operatori come una tassa per il sistema bancario, quindi il Ftse Mib che è carico di banche, sta soffrendo in maniera esagerata questa politica. Attenzione al paradosso, più la Bce sarà espansiva più il listino di Milano rischia di soffrire e di andare in negativo.

-Borsa americana, che dovrebbe essere quella più penalizzata, invece rischia di essere la più favorita, infatti si presenta tonica come non mai e sembra aver preso di buon occhio la decisione della Fed di alzare i tassi.Quindi gli operatori guardano al bicchiere mezzo pieno ossia, che l’economia recupera dando per fisiologico che prima o dopo i tassi dovranno aumentare.

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