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Mercati azionari, la settimana di Draghi

Mercati azionari
Written by Redazione

Eccoci qui cari amici del sito Osservatoriofinanza.it, oggi stiamo per affrontare la settimana più importante prima della fine dell’anno.

Giovedì 3 è il grande giorno che tutti aspettano per vedere finalmente quale sia il piano operativo di Draghi, rivediamo insieme le possibili opzioni sul tavolo:

-Allungamento del periodo di quantitative easing, che quindi non durerà sino a fine 2016, ma per un periodo più lungo.

-Importi aumentati, voci parlano che gli acquisti mensili possano già aumentare con l’inizio dell’anno nuovo.

-Tassi di sconto in negativo, con buona probabilità verranno portati da -0.20 -0.40, abbiamo già dei rendimenti di Bund che seguono questa logica.

-Possibili manovre a soppesa non preventivate, qui e il punto più caldo in cui sperano gli operatori, che di fatto hanno già inglobato tutto nelle aspettative di prezzo attualmente.

Quella trascorsa dal punto di vista degli indici è stata una settimana invece molto tranquilla, grazie alla festività americana del tacchino. Praticamente di scambi reali abbiamo visto i mercati lavorare sino a Mercoledì perché poi Giovedì era festa e Venerdì Wall Street è stata aperta a seduta ridotta. La cosa che meno ci è piaciuta del listino italiano, in particolare è legata al fatto che abbia fatto il suo sprint maggiore andando sui massimi proprio nel momento di minimo dei volumi e questo tipo di movimento sa tanto di trappola, più che di occasione interessante, ma lo vedremo meglio nei numeri, durante l’analisi specifica per singoli indici.La borsa americana invece è stata sui massimi come uno zombie, in attesa di veder che cosa farà questa settimana la Be, ma soprattutto la settimana successiva come si comporterà la Fed.

Veniamo ora a vedere due numeri relativi ai due indici che noi seguiamo maggiormente ossia il Ftse ed Sp500.

-Ftse Mib a 22500 ha la sua resistenza e come vi dicevamo, nella seduta di Giovedì i prezzi si sono portati sui massimi con tentativo di rottura rialzata al momento ancora da confermare. Molto da riflettere lo danno i bancari, che con la tesi di tassi fortemente in negativo rimangono molto deboli e sembra difficile vedere grosse salite dell’indice italiano se loro non prendono forza.Quindi il nostro coniglio al momento è di essere moderatamente positivi, ma senza esagerazione,  in attesa di vedere come reagirà il mercato alle news di Giovedì.

-Sp500 rimane sempre al palo, vicino ai massimi, ma senza spunti operativi degni d’interesse.Qui la nostra impostazione rimane strong short.

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