Mercati azionari il punto della settimana

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Eccoci qui amici del sito di Osservatorio Finanza, con la consueta analisi della settimana appena trascorsa sulle Piazze internazionali.

Oggi vedremo i temi caldi che si sono vissuti a livello di dati economici e di decisioni della banche centrali, i risvolti che essi hanno avuto sui prezzi dei vari mercati azionari, in cui noi principalmente operiamo.

-Cina questa settimana il mercato asiatico è sempre stato chiuso e alla riapertura ha confermato nei prezzi che la sua fase di stabilizzazione.Questo vuol dire che i mercati, che gli investitori credono che la attuale situazione economica rispecchi i prezzi in maniera corretta.

-Mercati emergenti, strettamente collegati al mercato cinese hanno fatto un recupero davvero poderoso sia sul mercato azionario che obbligazionario che a livello valutario.Ricordiamoci che soprattutto il mercato dei bonds emergenti, hanno dei rendimenti medi del 10%, questo in un mercato dove i tassi di interesse sono a zero e andranno forse anche in negativo, è una situazione che nel medio termine deve rientare,, la sensazione che ora gli investitori si siano resi conto di questo.

Mercato delle commodities, grandissimo recupero anche per questo settore in particolare per due categorie in particolare, ossia il petrolio e l’Oro anche se nelle ultime sedute anche il rame sta dando segnali di forte ripresa.

Ora passiamo a fare un breve punto sulle nuove evoluzioni legate alle decisioni della banche centrali e delle loro politiche monetarie che sono state le principali artefici di questo recupero dei mercati.

-Giappone, il primo ministro Kuroda ha ribadito più volte la sua volontà di aumentare la politica espansiva, visto il recente rallentamento del mercato Giapponese causato dalla forte contrazione dei mercati emergenti.Questo ha creato sul mercato del Forex una forte svalutazione dello Yen e quindi una propensione del mercato al risk on.

-Gran Bretagna, nella sua ultima riunione ha dichiarato, con otto votanti contro 1 di non voler rialzare i tassi e anche questo possibile focolaio di stretta monetaria si è dileguato favorendo gli acquisti dei rialzisti.

-Usa, da quello che emerso negli ultimi verbali del Fomc direi che il quadro di politica monetaria si è chiaramente capito.La Fed ha rinviato il suo primo rialzo dei tassi a data da stabilirsi.Questo ha portato:

*Grande debolezza del dollaro.

*Grande recupero emergenti.

*Recupero delle quotazioni per Sp500.

Quindi possiamo affermare che a livello globale i principali focali di crisi economica si sono spenti e quindi il sentiment di mercato da qui alla fine dell’anno, se non arriveranno altri fattori esogeni a turbare il clima internazionale sarà positivo.

Ora vediamo nel dettaglio sui due indici che maggiormente noi seguiamo la situazione dal punto di vista dell’analisi tecnica:

-Ftse Mib attualmente l’indice italiano dopo una breve fase di lateralità sui recenti massimi con l’arrivo delle nuove buone notizie dal lato macro ha rotto al rialzo è sembra probabile che vedremo le quotazioni andare a cercare un massimo in aera almeno 23000-23500.Se poi il sentiment continuerà a essere alimentato,magari da una stagione deludente da parte delle aziende americane allora la situazione potrebbe ancora essere miglior e vedere il listino italiano andare ben oltre i recenti massimi.Vi ricordiamo che più i dati escono negativi più sono possibili misure di stime, quindi la nostra affermazione precedente non è stata un errore.

-Sp500 ha la stessa configurazione grafica del Ftse Mib, ma con potenzialità, visto il recente cambio di scena della Fed, ancora più positivo.Infatti favorire il mercato americano e nel dettaglio le sue aziende, ci sarà anche il forte indebolimento del dollaro che darà fiato ai bilanci dell’Export che i questa fase hanno sofferto molto.Inoltre il forte recupero delle quotazioni del petrolio aiuterà le quotazioni del settore del greggio che sono molto pensati e aiuterà le società di Shale oil a riprendersi e a migliorare il Pil globale Usa.

Quindi secondo un analisi comparata sia a livello macro che a livello tecnico entrambe confermano che la prossima settimana, ma con buona probabilità tutta il trimestre avrà un andamento profondamente positivo.

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