Mercati azionari, ecco che cosa è accaduto

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Domenica, giorno di riflessione. Oggi come ogni settimana facciamo il punto sulla settimana appena trascorsa e il futuro per quella a venire.

Quella appena trascorsa è stata una settimana caratterizzata da una doppia faccia. Una prima parte della settimana molto positiva, mentre una seconda parte incolore e anzi per i listini europei fortemente negativa.Infatti abbiamo avuto soprattutto un indice Ftse Mib che ha visto nel livello di 17400 un livello insormontabile e ha iniziato una bella discesa di prezzo. Ma veniamo ad analizzare quali sono i punti caldi che devono essere presi in considerazione sia quelli macroeconomici che quelli operativi:

-Turchia-Russia, la situazione tra i due paesi è molto tesa e non sono da scartare possibili scontri reali oltre alle parole pesanti che tra i due paesi. Al momento i mercati ne dei cambi ne degli indici sembra dare molto peso a questa situazione, ma che va comunque tenuta in considerazione perché attualmente esistente.

-Situazione del sistema bancario europeo, noi crediamo sia, molto delicato.Questa settimana la situazione è andata meglio dopo che il Ceo di Deutsche bank ha deciso di attuare un piano di buy back sulle obbligazioni subordinate. Ma ci sono alcuni interrogativi importanti a cui bisogna dare una spiegazione. Per prima cosa le obbligazioni inglobate sono certamente negative per l’istituto, che presenta già un bilancio pessimo, ora inserire anche altri titoli tossici, nella speranza di calmare il mercato non è certamente positivo. In seconda battuta vi è da chiedersi con che fondi sia stata fatta questa operazione? Tenuto conto che la liquidità dell’istituto è molto scarsa?

-Il prezzo delle materie prime ha smesso di scendere, ma da qui a salire abbiamo molta strada.Quindi a nostro avviso con buona probabilità, possiamo affermare che i prezzi attuali siano livelli di minimo, ma tali livelli rimarranno bassi per molto tempo.Questo avrà nel lungo delle forti implicazioni per il sistema petrolifero che ha bilanci con prezzi di carico molto più elevati di quelli attuali. Avrà ripercussioni per il sistema bancario, soprattutto americano che ha in pancia grossi debiti delle shale oils che certamente falliranno tutte, creando grosse perdite per il sistema bancario americano. Attenzione perché questi aspetti non si sono ancora evidenziati nel mercato, ma a nostro avviso a breve rappresenteranno un pericolo davvero molto serio.

-Prezzi dell’oro. Da inizio anno abbiamo avuto una salita dei prezzi davvero molto forte, con la rottura di livelli importanti al rialzo.Questo significa se unito alla debolezza dei listini che certamente sta ritornando un certo appetito al rischio e quindi l’oro è ritornato certamente un bene rifugio nuovamente. Questo è un aspetto che nella nostra operatività deve assolutamente essere preso in considerazione.

-Questa settimana avevamo le scadenze tecniche e quindi molto movimenti di rimbalzo potevano o essere identificati come semplice rimbalzi non come inversioni di lungo termine, ora che i traders sono sui nuovi future crediamo che sarà possibile vedere il reale andamento dei prezzi.

Passiamo ora a vedere come si sono comportati i singoli indici che noi seguiamo maggiormente, identificando i livelli di prezzo più interessanti e le loro evoluzioni future:

-Indice Nikkei, ha disegnato una pericolosa figura d’inversione al livello di 16500. Se i prezzi come crediamo sia probabile, non torneranno velocemente sopra quel prezzo avremo certamente una continuazione della discesa con un irripidimento dei prezzi, infatti lo spazio di reazione risulta essere sempre minore e quindi avremo degli affondi molto più profondi.

-Indice americano Sp500 anche lui ha dato segnale di mancanza di forza relativa. L’indice ha creato un doppio minimo molto interessante a 1810 da li poi ha iniziatoa recuperare molto bene, però avrebbe dovuto con grande forza rompere il livello di 1950. I prezzi questa settimana si sono fermati al livello di 1825 e hanno iniziato a flettere e questo e un pessimo segnale. Infatti una delle caratteristiche tipiche di questo tipo di movimento è legato alla necessita, di avere poi una grandissima forza e fare subito nuovo massimo.Quindi la probabilità che i prezzi vadano nuovamente a rompere il livello di 1810 sono elevatissimi, quindi è necessario prestare la massima attenzione.

-Ftse Mib, qui la situazione del nostro indice, risulta essere sempre davvero molto esplosiva.Infatti in questi ultimi mesi l’indie italiano è uno di quelli che ha perso maggiormente e ora quindi e anche quello che presenta la maggiore volatilità, infatti toccato il livello di 17400 i prezzi hanno iniziato a cedere in maniera quasi verticale.

Quindi i tre indici che seguiamo rispettano le loro rispettive forze relative ci indicano in maniera chiara, che le probabilità che questo rimbalzo possa continuare nel breve termine sono molto basse, mentre possibili accelerazioni ribassiste hanno delle quotazioni molto più elevate, per questa ragione noi prediligiamo un impostazione ribassista a quella rialzista.

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