Bce Fed, regna grande confusione sui mercati

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Oggi come sempre, cercheremo di fare un po di chiarezza su questi mercati, evidenziando le decisioni prese e quelle che dovrebbero essere i futuri intendimenti per la banca americana.

Ancora una volta, i padroni incontrastati di questi mercati sono le banche centrali, che con le loro decisioni continuano a muovere in maniera davvero violenta i mercati. La settimana appena trascorsa è stata contrassegnata dalla Bce e in particolare dalle azioni del suo presidente, ossia Mario Draghi. Il mercato, gli operatori, erano piazzati per una manovra schiacciante di Draghi, che invece ha enormemente deluso, ma soprattutto per le forti aspettative che aveva messo in piedi. La manovra creata è certamente ancora una volta espansiva, però non ci sono state misure straordinarie o fortemente spinte. La motivazione secondo molti analisti, che Draghi non abbia voluto giocarsi tutte le carte subito per evitare in futuro di non avere strumenti. Altra frangia d’investitori invece, ritiene che questa manovra sia stata volontariamente orchestrata dalla Fed, ci spieghiamo meglio.

Nella prossima riunione, la banca centrale americana, dovrà alzare i tassi d’intersresse, ma deve sempre buttare un occhio al cambio, infatti, non può certo permettersi un cambio al di sotto della parità e quindi di fatto le parole di Draghi e quindi la reazione del mercato, non hanno fatto altro che aiutare molto gli Usa. Infatti i prezzi di euro dollaro sono schizzati a 1.09 e quindi anche in caso di negatività nelle prossime settimane, difficilmente potremo vedere, un euro dollaro che va almeno nel brevissimo al di sotto della parità.

Tutto queste decisioni inaspettate, come hanno influenzato gli indici azionari?

-Ftse Mib, la situazione è sata molto pensate nel giorno dell’annuncio di Draghi, con crolli vicino al 3%, ma la diga del livelli non ha rotto e i prezzi non hanno superato i 22000 mila punti in maniera costante e forte, ma attualmente si trovano fermi su quei livelli, che fungono ancora da supporto. Finché essi reggono l’impostazione rimane ancora rialzista.

-Sp500 ha approfittato della poderosa salita di euro dollaro per salire e ripartire con il suo ciclo, ma al momento su questo indice, l’impostazione rimane ribassista, con obiettivo di medio termine fortemente ribassista.

La nostra sensazione, che il movimento di questa settimana, per quanto forte, sia solo un movimento controcorrente di un trend negativo, segnato su entrambe gli indici con maggiore forza per quelli americani.

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